Per alcuni metalmeccanici che lavorano su turni, il nuovo CCNL introduce una riduzione concreta del tempo di lavoro.
Dal 1° gennaio 2027 scattano 4 ore annue di permesso retribuito in più per chi opera in sistemi di almeno 18 turni settimanali che comprendono anche la notte. Dal 2028, per chi lavora in reparti organizzati su 21 turni settimanali, il beneficio cresce fino a 8 ore complessive.
Non basta però lavorare genericamente su turni: il contratto fissa requisiti precisi.
Chi avrà 4 ore in più dal 2027
La novità arriva dal CCNL per l’industria metalmeccanica privata e l’installazione di impianti, rinnovato il 22 novembre 2025 da Federmeccanica e Assistal con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
Dal 1° gennaio 2027, i lavoratori non addetti al settore siderurgico che operano in sistemi di 18 o più turni settimanali con presenza del turno notturno maturano un permesso annuo retribuito aggiuntivo di 4 ore.
Il beneficio riguarda quindi le organizzazioni del lavoro più impegnative, nelle quali l’attività copre anche le ore notturne.
Cosa significa lavorare su 21 turni settimanali
Il riferimento ai 21 turni settimanali non riguarda il numero di turni svolti dal singolo dipendente.
Indica invece il sistema organizzativo del reparto o dello stabilimento.
In pratica, un ciclo su 21 turni copre normalmente 3 turni al giorno per 7 giorni alla settimana, quindi mattina, pomeriggio e notte.
Dal 1° gennaio 2028, chi lavora in questo tipo di organizzazione matura altre 4 ore annue di permesso retribuito.
Il totale arriva così a 8 ore annue aggiuntive: 4 dal 2027 e altre 4 dal 2028.
A regime vale una giornata di permesso in più
Per chi segue un normale turno giornaliero di 8 ore, le 8 ore complessive equivalgono a una giornata di permesso retribuito in più all’anno.
Il vantaggio non arriva quindi come aumento in busta paga, ma come più tempo retribuito a disposizione del lavoratore.
Il rinnovo riduce così, di fatto, il tempo annuo di lavoro per i turnisti interessati.
Non tutti i turnisti rientrano nella novità
Il beneficio non spetta automaticamente a chiunque lavori a turni.
Per ottenere le prime 4 ore dal 2027 servono almeno 18 turni settimanali con presenza del turno notturno.
Per arrivare alle 8 ore dal 2028 occorre lavorare in un sistema di 21 turni settimanali, sempre con presenza della notte.
La disciplina riguarda inoltre i lavoratori non addetti al settore siderurgico, per i quali il CCNL prevede regole specifiche.
Attenzione agli accordi aziendali già più favorevoli
C’è un altro aspetto da controllare.
Le nuove ore possono essere assorbite fino a concorrenza da eventuali riduzioni dell’orario già previste da accordi aziendali.
Questo significa che le 4 o 8 ore non si sommano sempre automaticamente a eventuali trattamenti più favorevoli già riconosciuti nello stabilimento.
Il lavoratore deve quindi verificare anche la disciplina aziendale applicata nella propria impresa.


