Dal 1° marzo 2022 l’ANF non spetta più ai nuclei con figli e orfanili, per i quali è entrato in vigore l’Assegno Unico, ma continua a essere riconosciuto in alcune particolari composizioni familiari.
La misura può quindi interessare anche un lavoratore metalmeccanico dipendente, se il nucleo rispetta i requisiti previsti dall’INPS.
Dal 1° luglio 2026 sono inoltre in vigore le nuove soglie reddituali, valide fino al 30 giugno 2027.
Chi può ancora ricevere l’ANF
Tra i soggetti che possono ancora beneficiare dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) rientrano i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, quindi anche i lavoratori metalmeccanici, purché il nucleo familiare rispetti le condizioni previste dall’INPS.
Oggi l’ANF può riguardare, in particolare, il richiedente, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato o la parte di unione civile.
Possono essere inclusi anche fratelli, sorelle e nipoti in linea collaterale, ma solo alle condizioni previste dall’INPS: devono essere minorenni oppure maggiorenni inabili, orfani di entrambi i genitori e senza diritto alla pensione ai superstiti.
Le regole complete sono disponibili nella pagina ufficiale INPS dedicata all’Assegno per il Nucleo Familiare.
Conta anche il reddito familiare
L’importo dell’ANF cambia in base a composizione del nucleo, numero dei componenti e reddito familiare complessivo.
La prestazione diminuisce man mano che il reddito aumenta e non spetta più quando viene superata la soglia prevista dalla tabella INPS riferita a quella specifica tipologia di nucleo.
Non esiste quindi un unico limite di reddito valido per tutti: bisogna verificare la propria situazione nelle tabelle INPS in vigore dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
Per i lavoratori dipendenti privati, inoltre, almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo deve derivare da lavoro dipendente o assimilato.
L’importo può quindi essere diverso da famiglia a famiglia e, oltre la soglia prevista, l’ANF non viene riconosciuto.
Nuove soglie dal 1° luglio 2026
Con la circolare INPS n. 61 del 26 maggio 2026, i livelli reddituali sono stati rivalutati dell’1,4%.
Le nuove tabelle si applicano dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027 e indicano, per ogni tipologia di nucleo, le fasce di reddito e gli importi spettanti.
Per conoscere l’importo occorre quindi individuare la tabella INPS corrispondente alla propria situazione familiare.
Come si presenta la domanda
Per i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, la domanda si presenta direttamente all’INPS, online oppure tramite patronato.
La richiesta va presentata per ogni anno in cui si ha diritto alla prestazione.
Se durante il periodo cambiano il reddito o la composizione del nucleo, la variazione deve essere comunicata entro 30 giorni.
Una volta riconosciuto il diritto, l’ANF viene normalmente anticipato dal datore di lavoro in busta paga per conto dell’INPS..


