Stellantis accelera sul mercato italiano dell’auto, ma proprio mentre aumentano immatricolazioni e ordini arriva un nuovo stop produttivo a Mirafiori. Le linee delle Carrozzerie dello stabilimento torinese resteranno ferme per tre giorni, dal 2 al 4 settembre, a causa della mancanza di componenti necessari alla produzione dei motori della Fiat 500 ibrida.
Una situazione particolare perché, secondo quanto riferito dall’azienda ai rappresentanti dei lavoratori, questa volta il fermo non sarebbe dovuto alla mancanza di ordini. Il problema sarebbe esattamente opposto: la domanda della nuova 500 ibrida sarebbe superiore all’attuale capacità produttiva.
Stellantis ad agosto cresce del 6,2%
I dati di agosto confermano infatti un miglioramento delle vendite. Secondo le elaborazioni Dataforce riportate dalla stampa, Stellantis ha immatricolato in Italia 18.845 vetture, considerando anche Leapmotor, con una crescita del 6,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Un risultato quasi doppio rispetto all’intero mercato automobilistico italiano, cresciuto del 3,15%, fino a 67.290 veicoli. La quota di mercato del gruppo è così passata dal 26,4% al 27,2%.
A trainare i risultati c’è ancora Fiat. La Pandina, con 4.686 immatricolazioni, resta l’auto più venduta in Italia ad agosto. Nella top ten compaiono inoltre Citroën C3, Jeep Avenger, Fiat Grande Panda e Peugeot 208.
Positivo anche il bilancio dei primi otto mesi dell’anno: includendo Leapmotor, Stellantis raggiunge 341.225 immatricolazioni, in aumento del 14%, contro il +8,5% registrato complessivamente dal mercato.
Mirafiori ferma per la domanda della 500 ibrida
Proprio sul fronte produttivo emerge però il paradosso di Mirafiori. Le linee si fermano perché non sarebbero disponibili abbastanza componenti per sostenere il ritmo richiesto dalla Fiat 500 ibrida.
Il problema sarebbe collegato alla capacità di fornitura della Tek Sid di Carmagnola, stabilimento controllato da Stellantis e specializzato nella produzione di componenti destinati ai motori.
Secondo quanto comunicato ai rappresentanti dei lavoratori, la struttura sarebbe attualmente dimensionata su volumi insufficienti rispetto alle necessità della 500 ibrida. Stellantis starebbe quindi lavorando per aumentare la capacità produttiva e adeguarla agli ordini.
Per i lavoratori di Mirafiori si tratta comunque di un’altra interruzione dopo anni caratterizzati da fermate e ammortizzatori sociali. Questa volta, però, il segnale industriale è diverso: le auto sarebbero richieste dal mercato, ma è la catena delle forniture a non riuscire ancora a sostenere pienamente la produzione.


