Per i metalmeccanici la prossima legge di bilancio potrebbe incidere su due aspetti decisivi: quanto resta in tasca degli aumenti di stipendio e quando sarà possibile andare in pensione. Ma le misure sono ancora in discussione e il governo deve scegliere come distribuire risorse limitate.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato le alternative: interventi mirati per giovani e anziani oppure nuove riduzioni dell’Irpef. Una scelta che cambia molto per operai, impiegati e tecnici, perché i benefici dipenderanno dal reddito, dall’età e dal tipo di aumento ricevuto.
Aumenti meno tassati per gli under 35
Tra le proposte figura una tassazione agevolata degli aumenti individuali riconosciuti ai lavoratori sotto i 35 anni.
Per un giovane metalmeccanico potrebbe significare trattenere una parte maggiore dell’incremento ottenuto dall’azienda, per esempio attraverso un aumento personale della retribuzione. Tuttavia, devono ancora essere definiti aliquota, importi agevolabili, eventuali limiti di reddito e condizioni di accesso.
Il riferimento agli aumenti individuali è importante: non consente di considerare automaticamente inclusi gli aumenti dei minimi previsti dal rinnovo del CCNL. Per capire quali voci della busta paga saranno interessate bisognerà leggere la norma.
Taglio Irpef: quali lavoratori sarebbero coinvolti
Un’altra possibilità riguarda l’alleggerimento dell’Irpef per il ceto medio, con attenzione ai redditi tra 50.000 e 60.000 euro annui.
Se l’intervento fosse concentrato su questa fascia, molti metalmeccanici con redditi inferiori non riceverebbero un beneficio diretto da quella specifica misura. Potrebbero invece essere interessati alcuni tecnici, impiegati e lavoratori con retribuzioni più elevate.
Sul tavolo compare anche una proposta contro il fiscal drag: quando lo stipendio cresce per recuperare l’inflazione, il prelievo fiscale può aumentare, assorbendo parte del recupero.
L’idea è destinare una quota delle maggiori entrate fiscali a successive riduzioni dell’Irpef. Non sarebbe però uno sconto immediato: prima occorrerebbe verificare gli incassi disponibili.
Famiglie: baby sitter e sostegni alle madri
Per chi lavora su turni, il costo dell’assistenza ai figli può pesare sul bilancio familiare. Si valuta una deduzione delle spese per baby sitter di bambini fino a 12 anni.
La deduzione riduce il reddito su cui si calcolano le imposte: non equivale al rimborso della spesa. Restano da stabilire requisiti e limiti. In discussione anche un ampliamento dei sostegni alle lavoratrici madri.
Pensioni, resta il nodo dell’età
Per i metalmeccanici più vicini all’uscita, resta centrale l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita: nel quadro descritto, un mese nel 2027 e l’incremento pieno nel 2028.
La possibilità di attenuare questo passaggio dipenderà dalle coperture. Al momento, dal confronto sulla manovra non emerge una nuova possibilità di pensionamento anticipato già definita per la categoria.

