Pagare una cura dal dentista o una visita privata e ottenere un aiuto senza aspettare la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. È l’obiettivo di una proposta allo studio del Governo per la legge di Bilancio 2027, che potrebbe interessare anche lavoratori metalmeccanici, pensionati del settore e loro famiglie.
Possiamo chiamarlo “bonus salute”, usando un nome giornalistico comprensibile: non è però una denominazione ufficiale e la misura non è stata approvata. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore in edicola oggi, l’Esecutivo valuta un sostegno che anticipi almeno parzialmente il beneficio delle detrazioni sulle spese sanitarie.
Un aiuto prima del rimborso fiscale
Per chi vive di stipendio, una spesa sanitaria può pesare sul bilancio familiare nel momento in cui deve essere pagata. Il recupero fiscale, invece, arriva successivamente, attraverso la dichiarazione dei redditi.
L’idea del Governo è accorciare questa attesa per alcune categorie di contribuenti, concentrando le risorse soprattutto su anziani, persone fragili e redditi più bassi.
Un altro problema riguarda gli incapienti: chi non ha un’imposta sufficiente dalla quale sottrarre le detrazioni non riesce a sfruttare pienamente il beneficio fiscale. Il progetto punta a intervenire anche su questa difficoltà.
Per i metalmeccanici, quindi, l’eventuale accesso non dipenderebbe dal contratto applicato, ma dai requisiti personali ed economici che saranno stabiliti. I dipendenti del settore, peraltro, già accedono – in massa – alle prestazioni dei vari fondi sanitari come Metasalute, Sanarti, Ebm Salute, Fondo Est. Che sono e restano fondi privati costituiti dalle parti sociali che firmano il CCNL di riferimento in azienda.
Dentista e cure private: cosa potrebbe coprire
Al centro della proposta ci sarebbero soprattutto le prestazioni sostenute fuori dal Servizio sanitario nazionale, a partire da quelle odontoiatriche.
Non si sta però progettando un anticipo integrale delle detrazioni per tutti. Le disponibilità di bilancio non consentirebbero un intervento così ampio.
La soluzione esaminata dai tecnici è un contributo di importo prestabilito, il cui valore dipenderebbe dalla soglia di reddito individuata per i beneficiari.
Non sono ancora disponibili importi, limiti reddituali, modalità di domanda o un elenco definitivo delle spese ammesse. Non si può quindi affermare che tutti gli operai e gli impiegati del settore riceveranno il bonus.
Stipendi: resta in discussione la detassazione degli aumenti
Il possibile aiuto sanitario entra nel confronto sulla manovra mentre perde quota l’estensione fino a 60.000 euro della seconda aliquota Irpef al 33%.
Per le buste paga resta invece in discussione la proroga della detassazione degli incrementi contrattuali, un capitolo che interessa direttamente anche i metalmeccanici.
Lo sconto fiscale sulle tredicesime risulta rinviato a tempi migliori. Anche il bonus salute dovrà trovare le necessarie coperture: soltanto il testo della manovra potrà chiarire se sarà introdotto e quali lavoratori o pensionati potranno beneficiarne.


