Anche i metalmeccanici sono chiamati alla mobilitazione del 20 novembre, nel quadro dello sciopero generale annunciato dalla Cgil contro le politiche economiche del Governo. Maurizio Landini ha indicato la data dal palco di Piazza del Popolo, a Roma, durante la manifestazione “La via maestra” del 17 ottobre.
Per operai e impiegati delle fabbriche, il confronto sulla manovra riguarda soprattutto salari, pressione fiscale, servizi pubblici, prospettive occupazionali e pensionistiche. L’annuncio è confederale: durata, articolazione e indicazioni operative per il settore dovranno essere precisate dalle comunicazioni sindacali.
Metalmeccanici, salari e crisi industriali
Il legame con l’industria è emerso anche nella piazza romana. Nel suo intervento Landini ha richiamato i lavoratori dell’ex Ilva e dell’Electrolux, collegando le vertenze aziendali alla perdita di potere d’acquisto e alla richiesta di maggiori tutele.
La mobilitazione annunciata va quindi inquadrata come sciopero generale che interessa anche il mondo metalmeccanico. Non si tratta di una proclamazione unitaria di Fim, Fiom e Uilm per quella giornata, ma un’iniziativa isolata di Cgil a cui aderirà anche Fiom.
Al centro delle rivendicazioni figura il fiscal drag, il drenaggio fiscale che può assorbire parte degli aumenti nominali delle retribuzioni. Quando gli stipendi crescono per compensare l’inflazione, senza un corrispondente adeguamento del prelievo, il beneficio netto per i lavoratori può ridursi.
Le richieste alla manovra del Governo
Landini propone un contributo di solidarietà dell’1% sui grandi patrimoni netti oltre due milioni di euro. Secondo le stime presentate dalla Cgil, l’intervento permetterebbe di recuperare circa 25 miliardi, da destinare a sanità, scuola e sostegno agli affitti.
Il segretario contesta inoltre i 14 miliardi che, secondo la sua denuncia, il Governo intende destinare alle armi. Tra le alternative indicate c’è un piano straordinario sulle energie rinnovabili per rafforzare l’autonomia energetica del Paese.
Studenti e lavoratori nella stessa giornata
Il 20 novembre coincide con lo sciopero europeo degli studenti. La scelta punta a unire le richieste dei lavoratori con quelle delle nuove generazioni, mettendo insieme contrasto alla precarietà, diritto allo studio e difesa dei servizi pubblici.
Alla manifestazione romana, promossa con oltre cento associazioni laiche e cattoliche, erano presenti anche Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Landini ha rivendicato una partecipazione superiore alle centomila persone.


