martedì, Luglio 28, 2026

Tutti i Metalmeccanici Avranno Aumenti Detassati nel 2026: Ecco le Date in Calendario

La versione definitiva della Legge di Bilancio 2026, approvata dal Parlamento, introduce una misura destinata ad avere effetti concreti sulle buste paga dei metalmeccanici. Si tratta della detassazione al 5% degli aumenti salariali previsti dai contratti collettivi nazionali, un intervento che incide direttamente sul netto mensile e rende più visibili gli effetti dei rinnovi contrattuali.

Detassazione al 5% sugli aumenti dei CCNL metalmeccanici

La nuova norma non riguarda l’intera retribuzione, ma solo gli incrementi salariali stabiliti dalla contrattazione nazionale. Gli aumenti vengono tassati con un’aliquota agevolata del 5%, separata rispetto all’Irpef ordinaria. Questo meccanismo consente di trasformare una quota maggiore dell’aumento lordo in netto effettivamente percepito in busta paga.

La misura si applica agli aumenti previsti da accordi collettivi sottoscritti nel triennio 2024-2026, ampliando notevolmente la platea dei lavoratori interessati.

Industria e artigianato: chi rientra nel beneficio

La detassazione riguarda sia l’industria metalmeccanica sia l’artigianato metalmeccanico. Nel comparto artigiano rientra, ad esempio, il CCNL Artigiani Area Meccanica, firmato il 19 novembre 2024. Per questo contratto sono previsti due aumenti nel 2026, entrambi soggetti all’aliquota agevolata: 25 euro a marzo e 20 euro a novembre per i lavoratori inquadrati al 4° livello.

Dentro anche Unionmeccanica, Confapi e Confimi

Beneficiano della tassazione ridotta anche gli accordi di adeguamento salariale sottoscritti tra luglio e ottobre 2025 da Unionmeccanica Confapi e Confimi Meccanica con le organizzazioni sindacali. Anche in questo caso, gli aumenti riconosciuti nel 2026 saranno tassati al 5%, migliorando il netto mensile.

Federmeccanica-Assistal: aumenti da giugno 2026

Rientra pienamente nella misura anche il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, sottoscritto il 22 novembre da Federmeccanica e Assistal con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil. Per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, gli aumenti scatteranno da giugno 2026 e saranno soggetti alla detassazione al 5%.

L’effetto complessivo sarà un incremento più visibile del “netto a pagare”, rendendo finalmente percepibili in busta paga i benefici dei rinnovi contrattuali.

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