Nel 2026 gli aumenti contrattuali diventano più pesanti in busta paga grazie alla leva fiscale. La circolare n. 2 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti quali incrementi possono beneficiare della detassazione, introducendo un elemento chiave anche per i superminimi.
La misura si inserisce nel quadro della legge di bilancio 2026. L’articolo 1, comma 7, prevede infatti un’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti retributivi riconosciuti nel 2026 ai lavoratori dipendenti privati, in attuazione dei contratti collettivi firmati negli anni 2024, 2025 e 2026. L’obiettivo è doppio: sostenere i salari rispetto all’inflazione e rafforzare il legame tra produttività e retribuzione.
Aumenti contrattuali: chi ne beneficia e quando
I primi effetti si sono già visti nelle aziende artigiane, dove gli aumenti sono arrivati con la busta paga di marzo. Per i lavoratori dell’industria, invece, gli incrementi scatteranno da giugno.
Grazie alla tassazione al 5%, una parte degli aumenti sarà tassata meno rispetto all’Irpef ordinaria. Il risultato è un netto più alto, soprattutto per chi rientra nei requisiti previsti.
Superminimi: il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate
Il passaggio più rilevante riguarda i superminimi, cioè le quote aggiuntive riconosciute individualmente.
La circolare chiarisce che, se gli aumenti contrattuali assorbono in tutto o in parte il superminimo, anche questa quota rientra nell’agevolazione fiscale.
Si tratta di un punto decisivo. In molti casi, infatti, gli aumenti del contratto non si vedono in busta paga proprio perché compensati dai superminimi già esistenti.
Più netto anche dove l’aumento non si vede
Con questa interpretazione cambia lo scenario. Anche se l’aumento viene assorbito, la parte di retribuzione interessata potrà essere tassata al 5%.
Questo significa più netto per i lavoratori, anche in presenza di meccanismi di compensazione interna.
Dopo gli artigiani, l’attenzione si sposta ora sull’industria. Saranno i cedolini di giugno a mostrare concretamente quanto questa misura potrà incidere sulle retribuzioni dei metalmeccanici.


