domenica, Aprile 19, 2026

Fincantieri accelera: 3mila assunzioni entro il 2030

Fincantieri rilancia il piano occupazionale con numeri concreti e tempi definiti. Nel piano industriale 2026-2030 il gruppo prevede circa 3.000 nuove assunzioni a livello globale. In Italia l’incremento sarà superiore a 1.200 addetti entro il 2030, portando la forza lavoro complessiva da 24.500 dipendenti nel 2025 a circa 27.500.

Profili richiesti: tecnici, laureati e operai specializzati

Entrando nel dettaglio, circa un terzo delle nuove assunzioni riguarderà laureati, con oltre due terzi concentrati nelle discipline STEM. Le figure richieste spaziano tra ingegneri, sviluppatori software, analisti, fisici e ricercatori.

Parallelamente, saranno inseriti centinaia di diplomati tecnici provenienti da istituti industriali e percorsi ITS. A questi si aggiungono oltre 350 operai specializzati, selezionati e formati attraverso il progetto “Maestri del Mare”, programma retribuito finalizzato all’ingresso diretto nei cantieri.

Giovani e senior: il mix scelto dall’azienda

Focalizzandosi sull’Italia, il piano prevede un mix generazionale preciso: il 60% delle nuove assunzioni sarà destinato a giovani under 35, mentre il restante 40% riguarderà figure senior.

Questo equilibrio serve a garantire sia il ricambio generazionale sia l’ingresso di competenze avanzate, fondamentali per sostenere la digitalizzazione dei processi, la transizione energetica e lo sviluppo delle nuove tecnologie produttive.

Welfare, benefit e trattamento economico

Sul fronte economico e dei benefit, Fincantieri punta su un sistema integrato di welfare aziendale. I lavoratori potranno contare su assicurazioni, fringe benefit e sulla possibilità di convertire il premio di risultato in servizi welfare, scelta già adottata da oltre il 40% dei dipendenti.

Particolare attenzione è dedicata alla conciliazione vitalavoro, con misure per la genitorialità e la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.

Il trattamento economico sarà in linea con il CCNL metalmeccanico industria rinnovato il 22 novembre 2025, con integrazioni legate a premi di risultato e welfare aziendale.

I più letti della settimana

TFR, a Marzo Rivalutazione all’1,43%: Cosa Cambia in Busta Paga

Arrivano nuovi aggiornamenti sul trattamento di fine rapporto, un...

“Altro che migranti: per le fabbriche il problema è energia e stipendi”. Gli industriali smontano il summit della Lega

Non c’è compattezza sul fronte economico rispetto all’iniziativa della...

300 Euro ai Metalmeccanici: il Bonus dell’EBM che Quasi Nessuno Conosce

Studiare oggi costa, e per molte famiglie di operai...

Le Festività Soppresse Diventano 4 Giorni di Ferie in Più (Anche in Fabbrica)

In molte fabbriche e officine se ne parla poco,...

Busta Paga Metalmeccanici: dal 2027 Pagheranno Più di 12 Euro per la Sanità Integrativa

Nel comparto automotive torna sotto i riflettori il tema...

Topics

TFR, a Marzo Rivalutazione all’1,43%: Cosa Cambia in Busta Paga

Arrivano nuovi aggiornamenti sul trattamento di fine rapporto, un...

300 Euro ai Metalmeccanici: il Bonus dell’EBM che Quasi Nessuno Conosce

Studiare oggi costa, e per molte famiglie di operai...

Stellantis, Intesa con la Cina: Cosa Succede ai Lavoratori Italiani

Stellantis valuta una nuova fase strategica che potrebbe cambiare...

Patto di Prova: Senza Mansioni Indicate è Nullo Anche per i Metalmeccanici

Una recente sentenza del Tribunale di Milano cambia le...

Aumento di 100 Euro Metalmeccanici Confapi: Perché Non Scatta la Detassazione al 5%

L’aumento complessivo di 100 euro previsto dall’accordo del 24...

Articoli correlati

Categorie popolari