I lavoratori Stellantis iniziano a vedere gli effetti delle misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Le organizzazioni sindacali Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno infatti diffuso un comunicato con cui informano sugli aggiornamenti ricevuti dall’azienda riguardo all’applicazione delle nuove agevolazioni direttamente nelle buste paga.
Alcuni interventi sono già operativi da gennaio, mentre altri entreranno in vigore nei prossimi mesi con il riconoscimento degli arretrati. Vediamo quali.
Già applicata la riduzione dell’Irpef
Le prime novità sono già presenti nei cedolini dei dipendenti Stellantis dall’inizio del 2026. Tra queste rientra la revisione degli scaglioni Irpef che ha ridotto dal 35% al 33% l’aliquota applicata alla fascia di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro.
Si tratta di una misura che punta ad aumentare il netto in busta paga per una vasta platea di lavoratori dipendenti. Contestualmente è stata applicata anche la nuova disciplina fiscale sui premi di produttività.
Premi di produttività tassati all’1%
Un’altra misura già operativa riguarda infatti la tassazione agevolata dei premi di produttività. L’imposta sostitutiva è stata ridotta dal 5% all’1%, con un contestuale aumento del limite agevolabile che passa da 3.000 a 5.000 euro.
Resta invece invariato il requisito reddituale per poter beneficiare dell’agevolazione, fissato a 80.000 euro di reddito nell’anno precedente. Per molti lavoratori metalmeccanici ciò significa poter trattenere una quota maggiore degli importi percepiti a titolo di premio.
Da giugno la tassazione al 5% sugli aumenti contrattuali
Le novità non si fermano qui. Stellantis ha infatti comunicato che la tassazione sostitutiva al 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali sarà applicata a partire dalla busta paga di giugno 2026.
La misura riguarda i lavoratori che nel 2025 hanno conseguito un reddito non superiore a 33.000 euro. Si tratta di un intervento particolarmente atteso perché interessa direttamente gli aumenti salariali collegati ai rinnovi dei contratti collettivi.
A luglio arrivano gli arretrati
Per i mesi precedenti non andrà perso nulla. L’azienda ha infatti precisato che con la retribuzione di luglio 2026 verrà effettuato il conguaglio relativo agli arretrati maturati nel periodo compreso tra gennaio e maggio.
Serviranno invece tempi tecnici più lunghi per applicare la tassazione sostitutiva al 15% sulle maggiorazioni e sulle indennità legate al lavoro notturno, festivo e ai turni. L’agevolazione, prevista entro il limite annuo di 1.500 euro, interesserà i lavoratori con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro. I sindacati hanno assicurato che continueranno a monitorare l’applicazione delle misure e la corretta gestione dei cedolini e degli eventuali arretrati spettanti ai dipendenti.


