La legge di Bilancio 2025 ha confermato una misura particolarmente importante per i metalmeccanici impiegati nei turni notturni che rientrano tra i lavori usuranti. È stato infatti prorogato fino al 31 dicembre 2028 il blocco dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, evitando così l’aumento complessivo di tre mesi previsto per la generalità dei lavoratori.
Per chi presta servizio nelle fabbriche a ciclo continuo, negli impianti siderurgici, nelle fonderie e nelle attività di manutenzione industriale, però, non basta lavorare di notte: anche il numero di turni notturni svolti ogni anno può incidere sull’età di pensionamento.
Il numero di notti lavorate determina i requisiti
La disciplina dei lavori usuranti distingue infatti i lavoratori notturni in diverse fasce, sulla base delle notti effettivamente prestate durante l’anno.
Un metalmeccanico che abbia maturato almeno 35 anni di contributi e abbia svolto mediamente tra 72 e 77 notti lavorative all’anno rientra nella fascia intermedia prevista dalla normativa. In questo caso trova applicazione la cosiddetta quota 98,6, che richiede requisiti anagrafici leggermente superiori rispetto a quelli riconosciuti ai lavoratori che superano la soglia delle 78 notti annue.
Per questo motivo è fondamentale conoscere con precisione il numero dei turni notturni effettuati nel periodo richiesto dalla legge.
La documentazione può fare la differenza
Per accedere ai benefici pensionistici non è sufficiente dichiarare di aver lavorato di notte.
Occorre che il datore di lavoro certifichi correttamente le notti svolte, poiché proprio tale documentazione consente di individuare la fascia di appartenenza prevista dal decreto sui lavori usuranti. Un’errata contabilizzazione potrebbe comportare l’applicazione di requisiti pensionistici differenti.
Nessun aumento fino alla fine del 2028
Grazie alla proroga introdotta dalla legge di Bilancio 2025, i lavoratori notturni che rientrano nelle attività usuranti continueranno a essere esclusi dall’aumento graduale della speranza di vita previsto per gli altri lavoratori, pari complessivamente a tre mesi tra il 2027 e il 2028.
Per i metalmeccanici turnisti – e non per chi svolge lavoro notturno in via occasionale – diventa quindi essenziale verificare sia il possesso dei requisiti contributivi sia il numero di notti effettivamente lavorate, perché da questi elementi dipende la possibilità di accedere al pensionamento agevolato senza subire gli incrementi previsti per la generalità dei lavoratori.


