Nuovo stop produttivo allo Stellantis Cassino Plant. Da lunedì 17 agosto e fino al 31 agosto 2026 l’attività nello stabilimento di Piedimonte San Germano resta ferma, coinvolgendo Lastratura, Verniciatura, Montaggio e tutti i reparti collegati alla produzione.
Una sospensione che arriva nel cuore di agosto, ma che i sindacati invitano a non confondere con la tradizionale chiusura estiva. La ragione dello stop è infatti legata alla situazione produttiva dello stabilimento e alla scarsità dei volumi.
Uilm: «Non si tratta di ferie»
A mettere in evidenza la gravità della situazione è Gennaro D’Avino, segretario generale provinciale Uilm-Uil. «Non siamo più davanti a una semplice pausa estiva, siamo davanti a una crisi industriale che sta diventando una vera emergenza sociale. Non siamo disponibili a raccontare ai lavoratori che tutto questo sia normale».
La Uilm richiama soprattutto la successione di fermate produttive e periodi di cassa integrazione che ha caratterizzato l’attività del sito. «Non è normale una fabbrica che lavora sempre meno. Non è normale una produzione che procede a singhiozzo. Non è normale che migliaia di lavoratori debbano convivere continuamente con cassa integrazione, fermate produttive e incertezza sul futuro», sostiene il sindacato.
Il problema, dunque, non è rappresentato soltanto dallo stop di agosto, ma dal numero effettivo di giornate lavorate nell’arco dell’anno.
Giulia e Stelvio restano fino al 2027
Una certezza riguarda le attuali produzioni. Nelle scorse settimane è stata confermata la permanenza a Cassino delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio fino a tutto il 2027. La prosecuzione dei due modelli, tuttavia, non basta al momento a garantire continuità produttiva.
Gli ordini disponibili non consentono infatti al Cassino Plant di lavorare neppure stabilmente a regime ridotto. Da qui il ricorso alle sospensioni e agli ammortizzatori sociali.
L’attesa adesso è per Maserati
Il prossimo passaggio decisivo è atteso in autunno, quando dovrebbero arrivare indicazioni più precise sulle nuove produzioni Maserati assegnate a Cassino.
Il programma prevede due modelli di alta gamma, con l’avvio produttivo atteso verso la fine del 2027. È proprio l’intervallo che separa lo stabilimento dalle nuove vetture a rappresentare il problema più immediato.
Per i lavoratori, quindi, la questione è concreta: capire quante giornate di produzione potranno essere garantite nei prossimi mesi e con quali strumenti verrà gestita la fase che precede l’arrivo dei nuovi modelli.


