Per i metalmeccanici che raggiungono i requisiti della pensione anticipata negli ultimi mesi del 2026, avere tutti i contributi necessari non significa vedere subito più soldi in busta paga.
Chi decide di continuare a lavorare può chiedere l’incentivo al posticipo del pensionamento. In pratica, una parte dei contributi che normalmente resta a carico del lavoratore può trasformarsi in più netto nello stipendio.
Nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
L’INPS riconosce questa possibilità anche a chi raggiunge i requisiti entro il 31 dicembre 2026.
Raggiungere i requisiti non basta per avere subito il bonus
Per la pensione anticipata ordinaria esiste una finestra di tre mesi tra il momento in cui il lavoratore raggiunge il requisito contributivo e la prima data utile per andare in pensione.
Questa finestra conta anche per l’incentivo.
Un metalmeccanico che raggiunge il requisito, per esempio, a settembre 2026 non vede automaticamente l’aumento del netto nella busta paga di settembre.
L’INPS ha chiarito le regole nella Circolare n. 42 del 3 aprile 2026.
Cosa succede a chi raggiunge i contributi tra settembre e dicembre
La regola riguarda soprattutto chi completa i contributi negli ultimi mesi dell’anno.
La finestra di tre mesi continua a valere anche se la prima data utile per la pensione cade nel 2027.
Per questo chi raggiunge il requisito a ottobre, novembre o dicembre 2026 può rientrare comunque nella misura prevista per quest’anno.
Conta soprattutto quando il lavoratore matura il requisito contributivo.
Come aumenta la busta paga
Chi sceglie l’incentivo rinuncia alla quota IVS a proprio carico.
Il datore di lavoro non versa più quella quota all’INPS e la riconosce direttamente al dipendente in busta paga.
L’azienda continua invece a versare la propria parte di contributi.
Non esiste un importo uguale per tutti. Gli importi cambiano in base allo stipendio e alla quota contributiva che il lavoratore paga ogni mese.
Serve una domanda all’INPS
L’incentivo non parte in automatico.
Il lavoratore deve presentare una domanda all’INPS.
Se presenta la richiesta prima della prima data utile per la pensione, l’incentivo può partire da quella decorrenza, secondo le regole previste dall’Istituto.
L’INPS controlla i requisiti e comunica l’esito al lavoratore e al datore di lavoro. Solo dopo il via libera l’azienda può applicare correttamente il beneficio in busta paga.
Chi raggiunge i requisiti entro dicembre può ancora scegliere
Anche chi arriva al requisito contributivo entro il 31 dicembre 2026 può quindi valutare se andare in pensione oppure continuare a lavorare.
La cosa importante da ricordare è semplice: raggiungere i contributi e iniziare a ricevere l’incentivo non sono due momenti che coincidono sempre.
Chi arriva alla pensione anticipata negli ultimi mesi dell’anno deve controllare soprattutto tre date: quando raggiunge i contributi, quando finisce la finestra di tre mesi e quando presenta la domanda all’INPS.


