Il nuovo Piano Transizione 5.0 è già operativo e le imprese possono utilizzare la piattaforma GSE per prenotare l’agevolazione sugli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
La procedura per la prenotazione è aperta dal 12 giugno 2026, mentre dal 21 luglio è attiva anche la fase di conferma dell’investimento con l’indicazione dell’acconto necessario a raggiungere almeno il 20% del costo di ciascun bene.
La misura può interessare direttamente anche le imprese metalmeccaniche che stanno programmando nuovi macchinari, sistemi automatizzati, tecnologie digitali o investimenti energetici.
Come funziona il nuovo Transizione 5.0
La principale novità è il ritorno dell’iperammortamento.
Il meccanismo è diverso dal precedente credito d’imposta: l’impresa può maggiorare fiscalmente il costo dei beni agevolabili e ottenere così una maggiore deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.
Il beneficio riduce quindi il reddito imponibile, ma non genera un credito da utilizzare direttamente in compensazione con il modello F24.
La disciplina è prevista dall’articolo 1, commi 427-436, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, integrata dal D.L. 38/2026 convertito dalla legge 88/2026 e dal decreto attuativo del 7 maggio 2026.
Iperammortamento fino al 180%
Per i beni materiali dell’Allegato IV e per gli impianti destinati all’autoproduzione di energia, la maggiorazione del costo arriva al:
- 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
- 50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
Il 180% non significa però che l’impresa riceva indietro il 180% della spesa.
Si tratta di una maggiorazione fiscale del costo del bene, utilizzata per calcolare una deduzione più elevata ai fini delle imposte sui redditi.
Quali investimenti può fare un’impresa metalmeccanica
Sono agevolabili i beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, inclusi negli Allegati IV e V alla Legge n. 199/2025.
I beni devono rispettare i requisiti previsti e, quando richiesto, essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Per una realtà metalmeccanica possono quindi rientrare, se conformi alla disciplina, macchinari avanzati, sistemi automatizzati, tecnologie digitali e software collegati ai processi produttivi.
Separatamente, il Piano agevola anche alcuni beni materiali destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.
Tutti i dettagli sono disponibili nella pagina ufficiale del MIMIT dedicata al nuovo Piano Transizione 5.0.
Chi può accedere
La misura è aperta a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
Non ci sono limiti legati alla forma giuridica, al settore economico o alla dimensione dell’azienda, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti.
Anche una PMI metalmeccanica può quindi accedere all’iperammortamento se realizza un investimento compatibile con il Piano.
Investimenti agevolabili fino al 30 settembre 2028
Il nuovo regime si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Per il nuovo ciclo di investimenti 2026-2028, la misura utilizza quindi la maggiorazione fiscale del costo dei beni al posto dei crediti d’imposta previsti dalle precedenti versioni di Transizione 4.0 e 5.0.
Il vecchio Piano Transizione 5.0 basato sul credito d’imposta ha invece una disciplina autonoma riferita agli investimenti precedenti.
Le procedure sono già aperte
Per accedere alla misura l’impresa deve utilizzare la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Dal 12 giugno 2026 è possibile trasmettere la comunicazione per prenotare l’agevolazione.
Dal 21 luglio 2026 è attiva anche la comunicazione di conferma, con i dati relativi all’acconto necessario a raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene.
La procedura prevede poi ulteriori comunicazioni sull’avanzamento e sul completamento degli investimenti.
L’effettività e la conformità degli investimenti devono essere documentate attraverso le certificazioni tecniche e contabili previste dalla normativa.


