Arriva da Bologna una notizia che può segnare una svolta per tutto il mondo metalmeccanico: alla Schnellecke Italia, azienda che gestisce la logistica di Automobili Lamborghini, la Fiom-Cgil ha conquistato la settimana corta a parità di salario.
Dal 1° gennaio 2026, oltre 300 lavoratori dell’appalto logistico lavoreranno meno ore, ma con lo stesso stipendio. Una riduzione dell’orario che va da 32 a 35 ore settimanali, senza alcuna perdita economica né di indennità.
Per la Fiom si tratta di un “risultato storico” perché avviene in un contesto, quello degli appalti, in cui i margini di contrattazione sono sempre stati più difficili rispetto alle aziende committenti.
Come cambierà l’orario
L’accordo prevede una riorganizzazione dei turni con venerdì liberi retribuiti.
I lavoratori su tre turni avranno due venerdì liberi ogni tre settimane (media 32 ore settimanali).
Chi opera su due turni avrà un venerdì libero ogni due settimane (media 33,8 ore), mentre per il turno centrale si scenderà a circa 35 ore.
La retribuzione resta invariata e le maggiorazioni contrattuali saranno mantenute integralmente. Una riduzione dell’orario, quindi, che non intacca i salari ma restituisce tempo libero e qualità della vita.
Le 35 ore al centro del rinnovo del CCNL
La conquista di Bologna arriva in un momento delicato per il settore.
Nella piattaforma unitaria presentata da Fim, Fiom e Uilm nel 2024 per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria e Installazione di Impianti, la richiesta di riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali è uno dei punti centrali.
I sindacati chiedono risposte concrete alle associazioni datoriali, a partire da Federmeccanica e Assistal, per aprire una nuova fase di contrattazione che concili produttività, salute e innovazione tecnologica.
L’accordo alla Lamborghini è il primo sottoscritto durante la tornata contrattuale, ancora aperta dopo un anno e mezzo circa, e può dare un segnale importante agli industriali. Altri accordi sulle 35 ore sono stati sottoscritti negli anni scorsi in altri contesti aziendali.
Un segnale per tutto il settore
L’accordo Schnellecke dimostra che la settimana corta non è più un’utopia, ma una prospettiva reale e concreta anche per l’industria metalmeccanica italiana.
Per la Fiom-Cgil Bologna è “una vittoria che può aprire la strada ad altri stabilimenti della filiera automotive e oltre”.
Ora gli occhi di migliaia di lavoratori sono puntati sul tavolo del rinnovo contrattuale, dove le 35 ore potrebbero diventare la nuova frontiera del lavoro metalmeccanico.


