Giugno porta novità importanti per i lavoratori metalmeccanici. Da questo mese entrano infatti in vigore i nuovi minimi retributivi previsti dal rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal 2025-2028, con aumenti che interesseranno tutti i livelli professionali.
Ma non è l’unico aspetto da tenere d’occhio. Per alcuni lavoratori, infatti, la busta paga potrebbe contenere anche una somma aggiuntiva prevista dal contratto nazionale, facendo crescere ulteriormente l’importo del cedolino.
Scattano i nuovi aumenti previsti dal CCNL
La principale novità riguarda l’aggiornamento dei minimi tabellari. Dal 1° giugno 2026 entrano in vigore i nuovi importi stabiliti dal rinnovo contrattuale, con incrementi differenziati in base al livello di inquadramento.
Ecco gli incrementi lordi mensili previsti dal contratto:
| Livello | Aumento lordo mensile |
|---|---|
| D1 | +42,91 euro |
| D2 | +47,59 euro |
| C1 | +48,61 euro |
| C2 | +49,64 euro |
| C3 | +53,17 euro |
| B1 | +56,99 euro |
| B2 | +61,14 euro |
| B3 | +68,25 euro |
| A1 | +69,89 euro |
Gli importi si riferiscono ai minimi tabellari previsti dal CCNL Federmeccanica-Assistal e rappresentano la base salariale del lavoratore.
Non solo aumenti: per alcuni può arrivare una somma aggiuntiva
Oltre agli incrementi della paga base, il mese di giugno coincide anche con l’erogazione dell’Elemento Perequativo previsto dal CCNL Metalmeccanici.
Si tratta di una somma aggiuntiva che può arrivare fino a 485 euro lordi e che viene riconosciuta ai lavoratori che possiedono specifici requisiti previsti dal contratto nazionale.
L’ importo è destinato principalmente ai lavoratori che non beneficiano di premi aziendali, premi di risultato o altre forme di retribuzione integrativa.
Perché le buste paga potrebbero essere diverse
Uno degli aspetti che genera più domande riguarda proprio le differenze tra lavoratori che applicano lo stesso contratto.
Gli aumenti dei minimi retributivi interessano infatti tutti i dipendenti del settore coperti dal CCNL Federmeccanica-Assistal. L’eventuale somma aggiuntiva, invece, dipende dalla situazione retributiva individuale e dalle condizioni applicate nella singola azienda.
Per questo motivo due lavoratori con lo stesso livello professionale potrebbero ricevere importi differenti nella busta paga di giugno.


