Le imprese che operano nelle regioni della ZES Unica possono contare su un nuovo incentivo per assumere personale stabile. Con il messaggio Inps n. 1968 dell’11 giugno, che segue la circolare n. 56 del 14 maggio, sono infatti diventate operative le istruzioni per richiedere il Bonus ZES 2026, previsto dal decreto Lavoro (Dl 62/2026).
La misura riconosce ai datori di lavoro un esonero totale dei contributi previdenziali per le assunzioni effettuate nel corso del 2026. Le domande possono essere presentate attraverso il portale Inps dedicato e saranno accolte fino all’esaurimento delle risorse, pari a 120 milioni di euro nel triennio 2026-2028.
Chi può essere assunto con l’agevolazione
L’incentivo non riguarda tutte le nuove assunzioni, ma soltanto quelle riferite a lavoratori con specifiche caratteristiche.
Per accedere al beneficio, il dipendente deve avere almeno 35 anni al momento dell’assunzione e risultare disoccupato da non meno di 24 mesi. Inoltre, il rapporto di lavoro deve essere instaurato a tempo indeterminato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Un altro requisito fondamentale è che la prestazione lavorativa venga svolta in una sede situata in una delle regioni della ZES Unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
Quali aziende possono richiederlo
Il bonus è rivolto ai datori di lavoro privati, anche se non svolgono attività d’impresa. Possono quindi beneficiarne anche le aziende agricole, mentre restano escluse le Pubbliche amministrazioni.
Al momento dell’assunzione il datore di lavoro deve avere un organico non superiore a 10 dipendenti, calcolato senza considerare i lavoratori per i quali viene richiesto l’incentivo. L’eventuale crescita dell’organico nei mesi successivi non comporta la perdita del beneficio.
Diverso il caso in cui il dipendente venga trasferito in una sede esterna alla ZES Unica: in questa ipotesi l’esonero cessa dal mese successivo.
Quanto vale l’incentivo
Il Bonus ZES consente al datore di lavoro di non versare i contributi previdenziali a proprio carico, con esclusione dei premi Inail, fino a un importo massimo di 650 euro al mese per ciascun lavoratore.
L’agevolazione può essere fruita per 24 mesi e non incide sulla posizione previdenziale del dipendente, poiché resta garantito il regolare accredito della contribuzione utile ai fini pensionistici.
Le assunzioni escluse dal bonus
Non tutte le forme contrattuali consentono di accedere all’incentivo. Sono escluse le trasformazioni di contratti a termine, i rapporti di apprendistato, il lavoro domestico e quello intermittente.
Il beneficio, invece, è riconosciuto anche per le assunzioni part-time, per i soci lavoratori delle cooperative e per i lavoratori assunti tramite somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la missione presso l’azienda utilizzatrice è di durata determinata.
Per ottenere l’agevolazione il datore di lavoro dovrà presentare l’istanza attraverso il Portale delle Agevolazioni – Bonus ZES 2026 dell’Inps. Dopo le verifiche sui requisiti e sulla disponibilità delle risorse, l’Istituto autorizzerà il recupero dell’incentivo tramite i flussi Uniemens.


