Il rinnovo del CCNL Confimi Industria Meccanica sottoscritto il 6 agosto 2026 da Confimi Industria Meccanica e FIM-CISL rafforza il welfare dei lavoratori. L’importo sale a 250 euro e l’accordo prevede anche la definizione di una piattaforma nazionale welfare, con attenzione ai bisogni sociali e ai servizi territoriali.
La novità riguarda circa 36.000 metalmeccanici delle PMI ed è contenuta nell’intesa sottoscritta da Confimi Industria Meccanica e FIM-CISL, valida fino al 31 dicembre 2028.
Welfare a 250 euro
Il primo cambiamento è economico: il welfare sale a 250 euro.
L’aumento si aggiunge agli interventi salariali previsti dal rinnovo. Considerando anche l’accordo del 28 ottobre 2025, il contratto riconosce al 5° livello 200 euro complessivi di aumento nel quadriennio 2025-2028, con un montante di 5.454,85 euro.
Una piattaforma nazionale per i lavoratori
Il rinnovo non si ferma però all’aumento dell’importo.
L’accordo prevede la definizione di una piattaforma nazionale welfare che dovrà guardare anche ai bisogni sociali dei lavoratori attraverso servizi territoriali.
È questo il punto più nuovo: il welfare contrattuale non si limita alla sola quota economica, ma punta ad affiancarle un sistema nazionale di servizi.
La piattaforma dovrà ancora diventare operativa
Su funzionamento, accesso e servizi disponibili non ci sono ancora dettagli operativi nel materiale diffuso sul rinnovo.
Per questo è importante distinguere i due aspetti: i 250 euro sono già previsti dal nuovo CCNL, mentre la piattaforma nazionale dovrà ancora essere definita nelle modalità concrete.
Il welfare diventa più centrale
La novità si inserisce in un rinnovo che interviene anche su turni, contratti a termine, staff leasing, appalti, disabilità, patologie oncologiche e inquadramento professionale.
Sul welfare, però, il cambio di passo è chiaro: più valore economico e una nuova struttura nazionale dedicata ai bisogni dei lavoratori.
Per i metalmeccanici Confimi, quindi, il rinnovo porta una novità immediata e una da seguire nei prossimi mesi: 250 euro di welfare e una piattaforma nazionale ancora da rendere operativa.


