Più formazione durante l’orario di lavoro e una parte dei costi sostenuta dal Fondo pubblico. Il Fondo Nuove Competenze può diventare ancora più importante per aziende e lavoratori anche metalmeccanici alle prese con digitalizzazione, automazione e nuovi processi produttivi.
Il Governo valuta ora nuove risorse per il 2027. Il Fondo è già operativo: ciò che resta da decidere è un eventuale ulteriore finanziamento nella prossima Legge di Bilancio.
Formazione durante l’orario di lavoro
Con il Fondo Nuove Competenze 3 – Competenze per le innovazioni, le aziende possono destinare parte dell’orario dei dipendenti a percorsi di aggiornamento professionale.
Il lavoratore non riceve un bonus e non presenta direttamente la domanda: utilizza alcune ore di lavoro per acquisire o rafforzare competenze utili alle trasformazioni dell’impresa.
Per i metalmeccanici il tema può riguardare soprattutto digitalizzazione, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e innovazione dei processi produttivi, ambiti indicati tra gli obiettivi della terza edizione del Fondo.
Per l’impresa si riduce il costo delle ore di formazione
Il vantaggio economico riguarda direttamente anche le aziende.
Nella disciplina ordinaria il Fondo finanzia il 60% della retribuzione oraria delle ore dedicate alla formazione e il 100% dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, secondo le condizioni previste dall’Avviso. In specifiche fattispecie la copertura della retribuzione può aumentare.
L’impresa può quindi aggiornare il personale limitando una parte del costo del tempo sottratto alla normale attività produttiva.
Cosa cambia per il lavoratore metalmeccanico
Per il dipendente il beneficio non arriva direttamente in busta paga, ma può avere un valore professionale importante.
La formazione consente di aggiornare le competenze mentre cambia il lavoro in fabbrica, soprattutto nelle aziende che introducono nuove tecnologie, sistemi digitali o processi più efficienti.
Per il lavoratore significa aumentare la capacità di adattarsi a nuove mansioni; per l’impresa significa formare il personale già presente per affrontare l’innovazione. Le finalità ufficiali del Fondo comprendono proprio digitalizzazione, sostenibilità e innovazione.
Il Fondo ha già superato 1,15 miliardi
La terza edizione era partita con 731 milioni di euro. Nel 2025 il Ministero del Lavoro ha aggiunto altri 318,8 milioni, portando la dotazione sopra il miliardo.
A gennaio 2026 sono arrivati altri 125,952 milioni di euro per finanziare un numero maggiore di istanze. Il Ministero ha così indicato una dotazione complessiva superiore a 1,15 miliardi di euro.
Nuove risorse possibili nel 2027
La prossima partita riguarda la Legge di Bilancio 2027.
Nel percorso che ha preceduto il decreto del 1° maggio era stato ipotizzato un nuovo finanziamento da 500 milioni di euro, poi non entrato nel testo definitivo. Il dossier sulla formazione continua torna ora tra quelli indicati in vista della prossima Manovra.
Al momento, però, non esiste ancora uno stanziamento aggiuntivo approvato per il 2027.
Per aziende e lavoratori metalmeccanici sarà quindi un dossier da seguire: nuove risorse potrebbero ampliare le possibilità di utilizzare ore di lavoro per aggiornare le competenze, riducendo allo stesso tempo una parte dei costi sostenuti dalle imprese.


