Per alcuni lavoratori che hanno già compiuto 58 anni e hanno utilizzato per intero la NASpI può esserci un’ulteriore tutela: un mese aggiuntivo di sostegno economico, dello stesso importo dell’ultima mensilità di disoccupazione percepita.
La misura non è nazionale e non riguarda automaticamente tutti gli over 58. È prevista dal Fondo territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento e può interessare anche lavoratori metalmeccanici solo se il precedente datore di lavoro rientra nel campo di applicazione del Fondo.
Un mese in più dopo la NASpI
Le istruzioni operative sono contenute nel messaggio INPS n. 833 del 10 marzo 2026.
Il beneficio riguarda i lavoratori privi di occupazione che hanno fruito della NASpI per tutta la durata spettante e che, alla data di cessazione del rapporto di lavoro, avevano già compiuto 58 anni.
Dal giorno successivo alla fine della NASpI, il Fondo può riconoscere un’ulteriore mensilità.
Quanto viene pagato
L’importo della prestazione è pari all’ultima mensilità di NASpI percepita.
Se, ad esempio, l’ultima mensilità ricevuta era pari a 900 euro, anche il sostegno aggiuntivo sarà dello stesso importo.
Per quel periodo il Fondo trasferisce inoltre all’INPS la contribuzione correlata, che viene versata alla gestione previdenziale di iscrizione del lavoratore.
Quali requisiti servono
Per rientrare nella misura devono essere presenti insieme alcune condizioni.
Il lavoratore deve avere già compiuto 58 anni alla cessazione del rapporto, avere utilizzato la NASpI per l’intera durata ed essere ancora senza occupazione.
Inoltre, non deve aver già maturato i requisiti minimi previsti per la pensione di vecchiaia o anticipata.
Non basta quindi compiere 58 anni mentre si percepisce la NASpI: l’età richiesta deve essere già stata raggiunta quando termina il rapporto di lavoro.
Non spetta automaticamente a tutti i metalmeccanici
Il requisito anagrafico non basta.
La prestazione è collegata al Fondo territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento, quindi il lavoratore deve provenire da un datore di lavoro che rientra nel perimetro del Fondo secondo la relativa disciplina.
Per un metalmeccanico, il primo controllo da fare è quindi verificare se l’azienda di provenienza è coperta dal Fondo.
Chi presenta la domanda
La domanda non viene inviata direttamente dal lavoratore.
Il messaggio INPS prevede che la richiesta venga trasmessa dal datore di lavoro o dal consulente del lavoro attraverso il servizio dedicato ai Fondi di solidarietà.
Il lavoratore che ritiene di avere i requisiti può quindi rivolgersi all’ex datore di lavoro o all’ufficio del personale per verificare la propria posizione.
La misura ha una scadenza?
Il messaggio INPS n. 833/2026 non indica una specifica data di scadenza della prestazione.
La misura resta legata alla disciplina del Fondo territoriale della Provincia autonoma di Trento e alle regole previste dal D.I. 15 novembre 2023 richiamato dallo stesso INPS.
Non si tratta quindi di un beneficio destinato a terminare automaticamente il 31 dicembre 2026.
Cosa deve verificare il lavoratore
Il mese aggiuntivo dopo la NASpI non spetta a qualsiasi lavoratore over 58 in Italia.
La prestazione riguarda soltanto chi rientra nel Fondo territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento e possiede tutti i requisiti previsti.
In particolare, il lavoratore deve aver già compiuto 58 anni alla cessazione del rapporto, aver utilizzato la NASpI per tutta la durata spettante, essere ancora privo di occupazione e provenire da un datore di lavoro coperto dal Fondo.
Solo in presenza di queste condizioni può essere riconosciuto, dopo la fine della NASpI, un ulteriore mese dello stesso importo dell’ultima mensilità percepita, con la relativa contribuzione correlata.


