Il bonus carburante in busta paga slitta ancora. La nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 17 settembre cambia infatti anche le prospettive per i lavoratori dipendenti che aspettano un aiuto contro il caro carburanti.
Il Governo ha scelto di mantenere lo sconto sul carburante ancora per una settimana, mentre continua a lavorare al nuovo sistema di sostegni. Questo significa che prima del 18 settembre non ci sarà alcun nuovo bonus in busta paga. Anche perché la misura non è ancora stata approvata e dovrà essere definita nei prossimi giorni.
Per chi ogni giorno percorre decine di chilometri per andare al lavoro, soprattutto operai e dipendenti che utilizzano necessariamente l’auto, la domanda diventa quindi: quale bonus arriverà dopo il 17 settembre e quando potrà essere riconosciuto?
Taglio delle accise prorogato fino al 17 settembre
La prima certezza riguarda il carburante. Il Governo ha prorogato fino al 17 settembre il taglio sulle accise, confermando ancora per pochi giorni lo sconto sul prezzo del gasolio.
La proroga costa circa 102 milioni di euro e serve anche a guadagnare tempo in attesa di definire il nuovo pacchetto di aiuti contro il caro carburanti.
La scelta è importante perché il Governo ha già manifestato l’intenzione di superare lo sconto generalizzato alle accise. Il problema è che una riduzione del prezzo alla pompa aiuta tutti gli automobilisti, anche quelli che non hanno particolari difficoltà economiche.
L’obiettivo dichiarato è quindi passare ad aiuti più selettivi, concentrati sui lavoratori e sulle famiglie maggiormente esposti al caro carburante.
Bonus in busta paga contro il caro carburanti, perché viene rinviato
Tra le ipotesi allo studio per aiutare i lavoratori c’è quella di riconoscere un bonus carburante attraverso il datore di lavoro, quindi da inserire in busta paga o da erogare tramite welfare. Non si tratta però di un bonus già approvato. Importo, requisiti, platea e modalità di erogazione devono ancora essere stabiliti.
La proroga delle accise fino al 17 settembre rende quindi molto difficile vedere il nuovo sostegno prima del 18 settembre. Il Governo sta utilizzando questi giorni per definire il meccanismo che dovrà sostituire, almeno in parte, lo sconto generalizzato.
La proroga dello sconto sulle accise sposta quindi in avanti il momento in cui potrebbero arrivare gli aiuti direttamente in busta paga.
Chi potrebbe ricevere il bonus carburante
L’ipotesi che interessa maggiormente i dipendenti riguarda un sostegno destinato a chi ha un reddito non elevato e deve sostenere costi significativi per raggiungere il posto di lavoro. Il ragionamento è particolarmente importante per chi lavora in fabbrica, nei cantieri, nei magazzini o nelle aziende situate nelle zone industriali e deve utilizzare l’auto ogni giorno.
La misura potrebbe quindi essere costruita tenendo conto del reddito del lavoratore e, secondo le ipotesi, della necessità di utilizzare il mezzo privato per recarsi al lavoro.
Ma la platea non è ancora definita. Questo è uno dei punti più delicati: se il bonus viene riconosciuto a troppi lavoratori, con le risorse disponibili l’importo rischia di essere più basso. Se invece si restringono i beneficiari, il contributo potrebbe essere maggiore ma molte persone rimarrebbero escluse.
Vanno inclusi anche autonomi e partite IVA, ma pure in questo caso restano da decidere le modalità di erogazione dell’aiuto.
Quando potrebbe arrivare il bonus in busta paga
La nuova scadenza del 17 settembre diventa quindi una data spartiacque. Fino a quel giorno resta in vigore il taglio delle accise. Dal giorno successivo, salvo una nuova proroga, dovrebbe entrare in una fase diversa la gestione degli aiuti contro il caro carburanti.
Questo non significa che il 18 settembre tutti i lavoratori troveranno automaticamente un aiuto in busta paga contro il caro carburanti. Il Governo deve ancora approvare la misura e stabilire come funzionerà. Anzi, se dovesse arrivare un’ulteriore proroga delle accise, l’entrata in vigore dei nuovi aiuti potrebbe essere spostata ancora più avanti.
Per i lavoratori dipendenti, quindi, la notizia più importante della nuova proroga è proprio questa: il bonus in busta paga resta ancora da definire e difficilmente potrà diventare operativo prima della fine dell’attuale sconto sul carburante.
Nel frattempo, il taglio delle accise continua a ridurre il prezzo alla pompa. Ma per chi aspetta un aiuto direttamente legato alla propria situazione economica, la partita vera si gioca adesso: dal 18 settembre in poi il Governo dovrà dire finalmente chi riceverà il bonus, quanto varrà e come arriverà ai lavoratori.


