Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Pontedera (PI) e lo stabilimento Piaggio per celebrare il Primo Maggio, riportando al centro il mondo metalmeccanico e la manifattura italiana.
All’evento erano presenti il Presidente della Regione Toscana, il Sindaco, il Presidente della Provincia, l’Arcivescovo, la Ministra del Lavoro Marina Calderone, oltre ai vertici aziendali e ai rappresentanti della filiera.
L’industria al centro del messaggio
Nel suo intervento, Mattarella ha ribadito con chiarezza il ruolo strategico del settore: “L’industria è pilastro per l’Italia. Quella manifatturiera contribuisce al Pil nazionale nella misura del 15%” e ha aggiunto che “Seconda in Europa, ottava nel mondo, la manifattura italiana è veicolo fondamentale e motore di crescita”.
Da qui il richiamo a guardare avanti: “Per essere attori, e non piatti curatori di un’eredità passata, sappiamo che non serve attardarsi a misurare sterilmente la realtà sulle immagini rimandate dallo specchietto retrovisore ma occorre guardare avanti”.
Le difficoltà e la sfida dell’innovazione
Il Presidente ha poi collegato il tema industriale allo scenario internazionale: “Pesano le fragilità dell’economia internazionale sulle nostre aziende. Pesano i conflitti e le guerre”.
In questo contesto, la direzione è chiara: “Ci deve guidare la capacità di innovazione basata sulla sostenibilità, lungimirante elemento di guida per la resilienza delle aziende in un mondo sempre più complesso”.
Il valore del lavoro nella società
Infine, il Capo dello Stato ha richiamato il significato profondo del lavoro: “Il lavoro è presidio della società. È espressione della libertà della persona e dell’intera comunità. È dignità”.
Una scelta simbolica, quella di Pontedera, che mette in evidenza il ruolo dei metalmeccanici e della manifattura come pilastri della crescita economica e della coesione sociale.


