domenica, Agosto 9, 2026

Sciopero Metalmeccanici 20 giugno 2025: Va Comunicata l’Adesione? Ecco le “dritte” per Partecipare o No

Lo sciopero è un diritto fondamentale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, previsto dall’articolo 40 della Costituzione italiana. Consiste nell’astensione collettiva dal lavoro come forma di protesta per rivendicare diritti o miglioramenti delle condizioni contrattuali.

Nel caso dei metalmeccanici, FIM, FIOM e UILM hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore venerdì 20 giugno per chiedere il rinnovo dei contratti collettivi nazionali dell’industria metalmeccanica e della piccola e media industria. Entrami i contratti sono scaduti e non ancora rinnovati.

Chi può partecipare allo sciopero del 20 giugno?

Ogni lavoratore e ogni lavoratrice del settore metalmeccanico, anche se non iscritto a un sindacato, può partecipare liberamente allo sciopero proclamato. Non esiste alcun vincolo di appartenenza sindacale per aderire a una mobilitazione. Basta non presentarsi al lavoro nella giornata e nelle ore indicate dallo sciopero.

Nel caso specifico, i sindacati hanno indetto 8 ore di sciopero: chi lavora su turni o in part time dovrà verificare con attenzione le modalità applicabili nella propria realtà produttiva.

Devo dire all’azienda che intendo scioperare?

No, non è obbligatorio avvisare l’azienda della propria intenzione di aderire allo sciopero. Nel settore privato, il diritto di scioperare è individuale e non va giustificato o comunicato in anticipo.

Se un’azienda chiede ai propri dipendenti di dichiarare in anticipo l’intenzione di scioperare, sta adottando un comportamento scorretto. Non esiste alcuna norma che obblighi il lavoratore del settore privato a preavvisare o giustificare la sua astensione dal lavoro in occasione di uno sciopero legittimamente proclamato.

L’azienda può impedirmi di scioperare?

No. Se lavori nel settore privato e il tuo non è un servizio essenziale (come sanità, trasporti pubblici, ecc.), l’azienda non può in alcun modo impedire o ostacolare la tua partecipazione allo sciopero.

Nel caso dei lavoratori metalmeccanici del settore privato, non esistono limitazioni che ostacolino l’esercizio di questo diritto. Lo sciopero è pienamente legittimo e nessun datore di lavoro può ostacolarlo con pressioni, intimidazioni o minacce. O con strumenti alternativi, come premi in natura o in denaro, che restano pur sempre illegittimi.

Posso essere licenziato o punito se sciopero?

Assolutamente no. Lo sciopero è un diritto protetto dalla Costituzione. Il datore di lavoro non può licenziare, sospendere o sanzionare in alcun modo chi decide di astenersi dal lavoro durante lo sciopero.

L’unica conseguenza possibile riguarda la retribuzione: le ore di sciopero non vengono pagate, salvo specifici accordi interni (molto rari). Aderire allo sciopero significa quindi rinunciare volontariamente al compenso per quelle ore, ma non comporta alcuna penalizzazione sul piano disciplinare o contrattuale.

Lo sciopero riguarda tutti i metalmeccanici?

Lo sciopero proclamato da FIM, FIOM e UILM riguarda tutti i lavoratori e le lavoratrici inquadrati nei contratti collettivi nazionali dell’industria metalmeccanica e della piccola-media industria, quindi coinvolge una platea molto ampia del settore manifatturiero italiano.

Altro aspetto importante: lo sciopero è proclamato nei confronti di tutte le aziende metalmeccaniche e dell’installazione di impianti che applicano il CCNL. Quindi non ha alcuna importanza che l’azienda sia aderente o meno alle organizzazioni datoriali che in questa fase di oppongono al rinnovo: Federmeccanica, Assistal e Unionmeccanica Confapi.

Tra i principali temi della mobilitazione ci sono:

  • l’aumento dei minimi salariali;
  • il rafforzamento del welfare contrattuale;
  • la riduzione dell’orario di lavoro;
  • maggiori tutele nei processi di transizione industriale e digitale;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro.

Cosa succede se non partecipo?

Partecipare allo sciopero è una scelta libera. Nessuno può costringerti a scioperare, né sindacati né colleghi. Allo stesso tempo, nessuno può impedirti di farlo. Se scegli di lavorare, riceverai normalmente la retribuzione. Se invece decidi di aderire allo sciopero, perderai la paga per le ore non lavorate ma darai forza alla battaglia collettiva per il rinnovo del contratto.

Ricorda che ogni sciopero ben riuscito dimostra ai datori di lavoro la determinazione dei lavoratori nel voler difendere e migliorare i propri diritti. La riuscita dello sciopero, quindi, dipende dalla partecipazione di tutti.

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