martedì, Luglio 14, 2026

Metalmeccanica e Impianti: dal 2025 caccia a diplomati e qualificati, lavoro sicuro

Il mondo del lavoro italiano sta vivendo una trasformazione epocale, guidata dalla rivoluzione digitale e dalla transizione green. Secondo le previsioni Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, tra il 2025 e il 2029 le imprese avranno bisogno di assumere complessivamente tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori, con una richiesta particolarmente urgente di lauree tecnico-scientifiche, diplomi tecnici e qualifiche professionali.

Ogni anno saranno necessari in media 247-268mila laureati o diplomati Its Academy, circa 185-216mila diplomati quinquennali e tra 125 e 146mila qualificati professionali. Ma proprio qui si apre il nodo: la scuola e l’università italiane difficilmente riusciranno a garantire i numeri richiesti, soprattutto nelle discipline Stem (ingegneria, matematica, informatica, fisica).

Il fabbisogno delle imprese metalmeccaniche

Per il comparto metalmeccanico e dell’installazione di impianti, le stime evidenziano una necessità crescente di profili tecnici altamente specializzati. Mancano all’appello ingegneri meccanici, periti industriali, tecnici della meccatronica, addetti alla logistica e professionisti capaci di integrare competenze digitali e green.

Nel quinquennio saranno richiesti soprattutto giovani con formazione in meccanica, energia, costruzioni e trasporti, ma anche operai specializzati in grado di gestire macchine automatizzate e sistemi complessi.

Carenza di giovani qualificati

La criticità più evidente riguarda i diplomati tecnici: ogni anno mancheranno tra 6mila e 32mila giovani con preparazione specifica negli indirizzi chiave per l’industria. Ancora più accentuato il divario per i percorsi IeFP, con un’offerta che coprirà solo la metà del fabbisogno: a fronte di 125-146mila richieste annue, si formeranno appena 70mila qualificati.

Competenze green e digitali decisive

Le imprese cercano sempre più lavoratori con competenze ambientali e digitali. Tra il 2025 e il 2029, quasi due terzi delle assunzioni richiederanno abilità green e circa il 60% competenze digitali.

Nel settore metalmeccanico ciò significa saper coniugare efficienza energetica, automazione e utilizzo di software avanzati. Un fabbisogno che conferma come la competitività industriale italiana passerà dalla capacità di attrarre e formare tecnici specializzati e professionisti Stem.

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