martedì, Luglio 14, 2026

Buste paga più povere: la guerra abbassa i Salari dei Metalmeccanici. Parla De Palma [FIOM-CGIL]

Lavoriamo per la pace” ha detto Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, parlando a margine dell’assemblea regionale della Fiom Toscana a Firenze.

Il leader sindacale ha ricordato che “quando c’è uno stato di eccezione, di guerra, poi dopo a pagarne le conseguenze sono innanzitutto le lavoratrici e lavoratori, quelli che vengono mandati in guerra, ma anche quelli che poi dopo non hanno il salario perché l’inflazione sale e le persone non hanno un potere d’acquisto che garantisca loro la vita”.

Parole che mettono in evidenza come la guerra non colpisca solo i fronti di battaglia, ma anche le buste paga dei lavoratori.

Sciopero del 19 settembre per Gaza

Per questo la Cgil e la Fiom hanno proclamato 4 ore di sciopero nazionale lo scorso venerdì 19 settembre. Una mobilitazione che vuole esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza e ribadire che il lavoro deve servire a costruire pace, non distruzione.

“I metalmeccanici sanno che il lavoro costruisce – ha aggiunto De Palma – e invece la guerra distrugge: sappiamo che dobbiamo scioperare, manifestare per poter garantire un futuro all’umanità”.

Contratto nazionale e redistribuzione del valore

Il segretario generale ha sottolineato che il rinnovo del contratto nazionale è una tappa decisiva.

Federmeccanica e Assistal sono tornati al tavolo perché i metalmeccanici hanno scioperato per 40 ore nel nostro Paese”. De Palma ha ribadito che l’obiettivo è difendere il potere d’acquisto dall’inflazione e ottenere “un elemento in più sul salario, perché il valore che viene generato dal lavoro deve essere redistribuito alle lavoratrici e ai lavoratori”.

Fiscal drag, il messaggio al governo

Infine, un passaggio netto contro l’esecutivo e l’invito ad intervenire con la legge di Bilancio del 2026 senza indugi: “Il governo deve smetterla di drenare con il fiscal drag i soldi che noi contrattiamo, e deve restituire alle lavoratrici e lavoratori i soldi del loro contratto: detassi gli aumenti del contratto nazionale”.

Cos’è il Fiscal drag?

Il fiscal drag è un fenomeno che si verifica quando l’aumento dei salari viene assorbito dalle tasse a causa della progressività delle aliquote. In pratica, senza adeguamenti delle soglie fiscali, gli incrementi retributivi finiscono per spingere i lavoratori in scaglioni più alti, riducendo il beneficio reale in busta paga. È proprio questo meccanismo che i sindacati vogliono disinnescare, chiedendo che gli aumenti contrattuali siano detassati.

I più letti della settimana

Busta Paga Metalmeccanici: a Luglio Premio Territoriale, Conguaglio Irpef e Arretrati

Per molti metalmeccanici il cedolino di luglio 2026 potrebbe...

L’industria Italiana Rallenta a Maggio: Primo Calo in Tre Mesi, ma l’Automotive Torna a Crescere

Dopo due mesi consecutivi di crescita, l’industria italiana torna...

Autovelox, Nuove Regole: Via all’Omologazione, Cosa Cambia per i Verbali e i Dispositivi Già Installati

Dopo oltre trent’anni di attesa entra finalmente in vigore...

Formazione per chi è senza lavoro o in CIG: nuove risorse, incentivi e certificazione competenze

Il Governo rafforza le politiche attive del lavoro con...

Premio di Risultato, la Sentenza che Cambia le Regole: Quando il Lavoratore Può Perdere il Bonus

Molti lavoratori ricevono ogni anno premi legati agli obiettivi...

Topics

Articoli correlati

Categorie popolari