La Manovra 2026 torna a parlare direttamente ai metalmeccanici. Tra gli emendamenti “segnalati” spunta infatti una proposta che potrebbe ampliare in modo decisivo la nuova detassazione al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Oggi la misura è prevista solo per i CCNL firmati nel 2025 e nel 2026, ma l’emendamento punta a includere anche quelli rinnovati nel 2024. Un dettaglio tutt’altro che secondario per un settore come l’artigianato metalmeccanico, che proprio nel 2024 ha chiuso il contratto nazionale. Se la modifica passasse, oltre 500.000 lavoratori metalmeccanici artigiani rientrerebbero nella misura e beneficerebbero della detassazione sulle erogazioni in corso nel 2026, come previste dall’accordo del novembre 2024.
Per ora la detassazione riguarda solo i rinnovi 2025-2026
Il testo della Legge di Bilancio introduce una detassazione del 5% sugli aumenti in busta paga legati ai rinnovi dei contratti nazionali. Il beneficio è riservato ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 28.000 euro e si applica esclusivamente ai contratti che saranno rinnovati nel 2025 e nel 2026.
Questa impostazione esclude automaticamente i settori che hanno già rinnovato nel 2024, come appunto la metalmeccanica artigiana, creando una frattura tra lavoratori che hanno ricevuto aumenti in momenti diversi.
L’emendamento decisivo: dentro anche i metalmeccanici artigiani
Tra le proposte che nelle prossime settimane approderanno in Parlamento c’è quella che estende la misura anche ai CCNL firmati nel 2024.
Per il mondo dell’artigianato significherebbe includere più di 500.000 metalmeccanici che hanno già ricevuto gli incrementi contrattuali nel corso dello scorso anno.
In questo modo la detassazione al 5% verrebbe applicata alle erogazioni che continueranno nel 2026, garantendo un vantaggio economico oggi totalmente negato a questi lavoratori.
Reddito fino a 35.000 euro: la richiesta dei lavoratori
Accanto all’estensione al 2024, un altro emendamento propone di alzare il limite reddituale da 28.000 a 35.000 euro.
Una modifica che i metalmeccanici dell’artigianato guardano con grande interesse, perché permetterebbe anche a chi supera di poco l’attuale soglia di accedere al beneficio sulle erogazioni del 2026.
Attesa per il confronto parlamentare
Il percorso resta aperto. Nelle prossime settimane si capirà se entrambe le modifiche – estensione al 2024 e aumento della soglia – entreranno davvero nel testo finale della Manovra, ampliando il raggio della detassazione per decine di migliaia di metalmeccanici artigiani.


