La tredicesima dei metalmeccanici nel 2025 cresce rispetto al 2024. L’aumento è il risultato diretto degli incrementi retributivi introdotti nel corso del 2025 dai vari CCNL del settore e degli adeguamenti IPCA NEI, applicati in più fasi tra gennaio e novembre 2025. Tutti gli accordi rinnovati nel comparto hanno contribuito a far salire la paga base, e questo produce automaticamente una tredicesima più ricca. Gli importi, però, cambiano da lavoratore a lavoratore perché nella tredicesima rientrano anche elementi continuativi come superminimi individuali o collettivi, indennità fisse e acconti su futuri aumenti.
I CCNL che determinano l’aumento della tredicesima
Nel 2025 hanno registrato incrementi economici i seguenti contratti:
CCNL Federmeccanica-Assistal
CCNL Metalmeccanici Artigiani (CCNL Area Meccanica)
CCNL Unionmeccanica Confapi
CCNL Confimi Meccanica
CCNL Cooperative Metalmeccaniche
CCSL Stellantis, Iveco, CNHI, Ferrari
CCNL Federorafi Ogni contratto ha applicato aumenti a scaglioni che si riflettono, mese dopo mese, sul valore maturato della tredicesima.
Gli effetti degli aumenti 2025 sulla mensilità aggiuntiva
Gli incrementi retributivi del 2025 non incidono solo sulla paga da giugno in avanti ma anche sulla tredicesima. Ogni volta che cresce la paga base, cresce anche la quota mensile utile a maturare la tredicesima. Per questo motivo, la tredicesima 2025 sarà più elevata della mensilità aggiuntiva percepita nel 2024. Molti CCNL hanno applicato due o più tranche di aumento nel corso dell’anno, rendendo il differenziale particolarmente evidente.
Importi variabili da lavoratore a lavoratore
Non tutti riceveranno la stessa cifra. Oltre agli aumenti contrattuali, pesano gli elementi continuativi della retribuzione: superminimi individuali o collettivi, premi stabilizzati, indennità fisse, eventuali acconti su aumenti futuri. Tutti questi valori entrano a pieno titolo nel calcolo della tredicesima. È quindi normale che due lavoratori della stessa categoria ricevano importi diversi.
Se vuoi, posso prepararti anche una tabella di confronto 2024-2025 per ciascun CCNL.
CCNL Industria Metalmeccanica
Livello
Minimo tabellare (€) dal 1° giugno 2025
D1
1.742,03
D2
1.931,78
C1
1.973,51
C2
2.015,24
C3
2.158,26
B1
2.313,34
B2
2.481,84
B3
2.770,74
A1
2.837,12
CCNL Area Meccanica Artigianato
Metalmeccanica e Installazione di Impianti
Livello
Retribuzione tabellare dal 1° luglio 2025
1Q
2049,51 €
1
2049,51 €
2
1906,99 €
2 bis
1800,66 €
3
1731,48 €
4
1631,98 €
5
1571,83 €
6
1498,88 €
Orafi
Livello
Retribuzione tabellare dal 1° luglio 2025
1Q
2050,65 €
1
2050,65 €
2
1910,54 €
3
1739,09 €
4
1635,64 €
5
1572,82 €
6
1491,23 €
Odontotecnici
Livello
Retribuzione tabellare dal 1° luglio 2025
1S
2138,11 €
1
1933,72 €
2
1831,70 €
3
1655,77 €
4
1559,00 €
5
1493,08 €
6
1436,56 €
Restauro beni culturali
Livello
Retribuzione tabellare dal 1° luglio 2025
QS
2716,72 €
Q
2716,72 €
1
2550,96 €
2
1962,10 €
3
1823,35 €
4
1798,55 €
5
1685,84 €
6
1609,67 €
Unionmeccanica Confapi
Per il CCNL Pmi di Unionmeccanica Confapi gli aumenti sono stati applicati a giugno con la clausola di garanzia (aumenti IPCA NEI) e da settembre, a seguito di un accordo con Fim Fiom e Uilm: