Dopo una lunga attesa, il nuovo Dpcm dedicato al comparto automotive è pronto a entrare in vigore. Il provvedimento ha ottenuto il via libera della Corte dei Conti e sarà pubblicato a breve sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tra le prime misure operative spicca il contributo destinato alle piccole e medie imprese del trasporto merci per l’acquisto o il leasing di veicoli commerciali nuovi delle categorie N1 e N2.
Per questa misura sono stati stanziati 180 milioni di euro, con risorse disponibili fino al 31 marzo 2030.
Un piano che punta sulla filiera dell’automotive
Il decreto mette in campo oltre 1,3 miliardi di euro, ma non si limita agli incentivi per l’acquisto di mezzi. La parte più consistente delle risorse, circa il 70%, sostiene la filiera industriale attraverso 650 milioni destinati agli accordi per l’innovazione e 300 milioni ai mini contratti di sviluppo rivolti alle Pmi della componentistica.
La quota restante finanzia gli incentivi diretti per imprese e cittadini. Le risorse saranno distribuite negli anni: 142,7 milioni nel 2026, 400 milioni nel 2027 e 200 milioni per ciascun anno dal 2028 al 2030.
Gli importi previsti per il rinnovo dei veicoli
L’entità del contributo dipende sia dalla massa del mezzo sia dal tipo di alimentazione.
Per i veicoli elettrici il bonus parte da 2.000 euro per i modelli fino a 1,49 tonnellate e può arrivare a 20.000 euro per quelli compresi tra 4,25 e 7,2 tonnellate, qualora sia prevista anche la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4 appartenente alla stessa categoria.
Per i mezzi con motore tradizionale il contributo è subordinato alla rottamazione e varia da 2.000 a 10.000 euro in base alla categoria. Il veicolo da demolire dovrà risultare intestato all’impresa da almeno dieci mesi.
L’acquisto dovrà essere effettuato tramite concessionari accreditati sulla piattaforma Ecobonus e lo sconto dovrà comparire direttamente in fattura. Inoltre, il mezzo acquistato dovrà restare nella disponibilità dell’impresa per almeno 24 mesi.
Chi può richiedere il contributo
Potranno accedere all’agevolazione le imprese proprietarie di veicoli commerciali da almeno due anni, comprese le società di noleggio. Per queste ultime sarà necessario dimostrare che il veicolo sarà concesso con un contratto di durata minima triennale a una Pmi che svolge attività di trasporto merci.
Il decreto comprende anche altri interventi: 68 milioni di euro per l’installazione di wallbox e colonnine di ricarica domestiche e 20 milioni per il retrofit, con contributi pari a 400 euro per gli impianti a Gpl e 800 euro per quelli a metano.
Per presentare le domande sarà necessario attendere i decreti attuativi e l’apertura degli sportelli telematici. Considerato che gli incentivi di questo tipo tendono a esaurirsi rapidamente, le imprese interessate possono già iniziare a verificare i requisiti richiesti e la documentazione necessaria.


