Lo stabilimento Iveco di Suzzara riparte con la produzione del Daily dopo la pausa estiva, ma per i lavoratori il rientro avviene in una fase particolarmente delicata. Sullo sfondo c’è l’operazione con Tata Motors, destinata a cambiare gli assetti proprietari del gruppo, mentre il rallentamento del mercato comincia a pesare sull’indotto e sui lavoratori con contratto a termine.
L’operazione con Tata vale circa 3,8 miliardi di euro, al netto delle attività Defence destinate a seguire un percorso separato con Leonardo. L’offerta pubblica è attesa a settembre, mentre il completamento dell’acquisizione dovrebbe avvenire entro l’autunno.
Il Ceo di Iveco Group Olof Persson ha mostrato fiducia, sottolineando la solidità delle attività industriali e gli interventi messi in campo per aumentare l’efficienza del gruppo in vista della nuova fase.
Iveco-Tata, i sindacati chiedono garanzie
A preoccupare i rappresentanti dei lavoratori non è soltanto il cambio di proprietà. Tata sta attraversando infatti una fase di ridefinizione dei propri equilibri interni, con la futura successione alla guida di Tata Sons e il rapporto tra management e Tata Trusts, che controlla circa il 66% della holding.
La Fiom Cgil chiede quindi che il Governo segua direttamente l’operazione. Il segretario provinciale Marco Massari auspica una convocazione da parte del Ministero per ottenere informazioni e soprattutto garanzie sul futuro industriale e occupazionale.
Il sindacato arriva a prospettare anche l’ingresso dello Stato con una quota, ritenendolo uno strumento utile per tutelare gli stabilimenti italiani durante il passaggio al nuovo proprietario.
Occhi puntati sui contratti a termine
A Suzzara, intanto, c’è un problema molto più immediato: il rallentamento della domanda di veicoli commerciali.
Le conseguenze potrebbero essere avvertite innanzitutto dall’indotto, maggiormente esposto alle oscillazioni dei volumi produttivi. Ma Massari richiama l’attenzione anche sui dipendenti Iveco con contratto a tempo determinato.
Secondo il sindacalista, sarà necessario verificare quanti di questi rapporti non saranno rinnovati. Un elemento che potrebbe rappresentare uno dei primi segnali concreti delle difficoltà attraversate dal mercato.
Settembre diventa quindi un mese decisivo per Suzzara. Da una parte le linee del Daily tornano in attività, dall’altra si avvicina il passaggio sotto Tata Motors.
L’acquisizione, peraltro, non risulta oggi messa in discussione dalle tensioni interne al gruppo indiano. Il vero interrogativo riguarda ciò che accadrà dopo: investimenti, volumi produttivi e garanzie occupazionali saranno i punti sui quali lavoratori e sindacati chiederanno risposte al nuovo proprietario.

