A settembre lo stabilimento Stellantis di Melfi lavorerà con un solo turno produttivo al giorno. La decisione è stata comunicata dalla direzione aziendale durante la riunione del 28 agosto con l’Esecutivo di stabilimento e le organizzazioni sindacali.
Il nuovo assetto accompagnerà la salita produttiva della DS7, uno dei modelli sui quali Stellantis punta per rilanciare il polo lucano. Per tutto il mese sarà attivo un unico turno alternato: in alcuni periodi nella fascia dalle 6 alle 14, in altri dalle 14 alle 22. Il calendario preciso della rotazione dovrà essere chiarito ai lavoratori.
Stellantis conferma 295 vetture al giorno
Secondo quanto riferito da Fim, Uilm, Fismic e Uglm, i volumi giornalieri resteranno invariati. Il programma prevede la costruzione di 295 vetture al giorno, concentrate però in una sola fascia lavorativa.
L’azienda ha spiegato che questa organizzazione è necessaria per gestire gradualmente l’avvio della DS7 e garantire gli standard qualitativi richiesti dal nuovo modello. Il dato produttivo non subisce quindi un taglio evidente: nelle settimane precedenti si lavorava a un ritmo vicino alle 150 auto per ciascuno dei due turni.
Il problema riguarda soprattutto l’utilizzo dell’organico. Con un solo turno, una parte consistente dei circa 4.400-4.500 dipendenti non potrà essere impiegata quotidianamente. Di conseguenza aumenterà il ricorso al contratto di solidarietà, con possibili effetti negativi sulle buste paga.
I sindacati temono nuove perdite salariali
Le organizzazioni sindacali denunciano un ulteriore sacrificio economico per lavoratori che da tempo convivono con fermate, riduzioni dell’orario e ammortizzatori sociali. La perdita effettiva dipenderà dalla rotazione, dalle giornate lavorate e dalla percentuale di solidarietà applicata a ciascun dipendente.
La Fiom segnala inoltre ritmi elevati, problemi di sicurezza, pulizia insufficiente e servizi interni non adeguati. La concentrazione di quasi 300 vetture in un solo turno rende quindi centrale anche il tema delle condizioni di lavoro.
Restano i problemi nelle forniture
La DS7 dovrebbe entrare nella produzione ordinaria a settembre, mentre per la Lancia Gamma sono previste le preserie, in vista del lancio entro la fine del 2026. I nuovi modelli dovrebbero rafforzare la missione industriale di Melfi, ma rimangono le difficoltà negli approvvigionamenti.
Dopo la pausa estiva lo stabilimento ha già subito fermate dovute alla mancanza di componenti. Fim, Uilm, Fismic e Uglm chiedono pertanto a Stellantis di mettere sotto controllo la catena delle forniture e trasformare i nuovi lanci in maggiore occupazione e meno solidarietà.
Sindacati, RSA ed Esecutivo di stabilimento si riuniranno il 4 settembre per valutare la situazione e decidere eventuali iniziative.

