Settembre 2026 è un mese importante per una parte dei metalmeccanici e in particolare quelli del comparto artigiano. Non perché sia previsto un aumento nazionale del CCNL proprio in questo mese, ma perché la contrattazione regionale porta alcune novità economiche concrete. La situazione cambia però da territorio a territorio e, in alcuni casi, settembre rappresenta il passaggio decisivo per stabilire le somme che saranno successivamente riconosciute ai lavoratori che lavorano nelle officine, laboratori, cantieri dei settori metalmeccanica, installazione, orafi, argentieri, autoriparazione, odontotecnici.
Il caso più interessante riguarda il Veneto, mentre dal Piemonte arriva una notizia di segno opposto.
Veneto, entro settembre si decide sul premio fino a 280 euro
Per i dipendenti delle imprese che applicano il CCRL Area Meccanica del Veneto è in corso la procedura relativa al Premio di Risultato Veneto, il cosiddetto PRV.
Per il 2026 l’importo massimo è fissato in 280 euro lordi. Il premio riguarda le imprese rientranti nel campo di applicazione dell’accordo regionale, tra cui quelle della metalmeccanica di produzione, installazione di impianti e autoriparazione.
Ed è proprio settembre il mese decisivo. Dopo la presentazione delle richieste da parte delle aziende e la fase dedicata agli eventuali chiarimenti, la Commissione deve trasmettere l’esito entro il 30 settembre 2026. Se entro quel termine non arriva una risposta, la richiesta viene considerata accolta.
Il pagamento, però, non avverrà nella busta paga di settembre. Il premio riconosciuto, integralmente o parzialmente in base ai risultati aziendali previsti dall’accordo, sarà erogato con le paghe di ottobre 2026, anche quando viene utilizzata la soluzione welfare.
Chi può ricevere i 280 euro
Non tutti riceveranno automaticamente l’importo massimo. Il PRV è infatti collegato alla performance dell’impresa, valutata attraverso due indicatori: andamento del volume d’affari IVA e numero medio dei dipendenti occupati.
Per l’erogazione 2026 viene presa in considerazione la presenza del lavoratore nel 2025 e occorre inoltre essere in forza al 1° ottobre 2026, secondo le condizioni stabilite dall’accordo regionale.
Il premio è inoltre aggiuntivo rispetto al trattamento economico ordinario e non può essere assorbito, ad esempio, da eventuali superminimi.
Piemonte, niente EPR nel 2026
Una novità concreta arriva a settembre anche dal Piemonte, ma purtroppo non porta soldi aggiuntivi.
È stato infatti reso noto il 4 settembre l’esito dell’accordo di verifica sottoscritto il 23 luglio da associazioni artigiane e Fim, Fiom e Uilm. Gli indicatori regionali non hanno raggiunto le condizioni necessarie e pertanto è stata stabilita la non corresponsione dell’Elemento di Produttività Regionale (EPR) per tutto il 2026.
Per i metalmeccanici artigiani, dunque, settembre presenta due situazioni molto diverse: in Veneto entro fine mese si definisce il premio che può arrivare fino a 280 euro nelle paghe di ottobre; in Piemonte è ormai ufficiale che l’EPR 2026 non verrà corrisposto.
Questo taglio secondo me è più solido perché nel titolo “a settembre si decide” è letteralmente vero e non facciamo credere che i 280 euro siano già nel cedolino di settembre.


