mercoledì, Ottobre 28, 2026

Pensionati Metalmeccanici, Attesa per il Bonus Sanità 500 Euro

Una card da 300 a 500 euro per sostenere le spese sanitarie degli anziani: è la proposta al centro del confronto sulla Legge di Bilancio 2027. L’aiuto potrebbe interessare anche gli ex lavoratori metalmeccanici, ma non sarebbe legato al settore nel quale hanno lavorato: conterebbero i requisiti anagrafici ed economici che saranno stabiliti.

Il punto da chiarire subito è che il bonus non è ancora approvato. Non ci sono domande da presentare né pagamenti già programmati. Le anticipazioni di questi giorni, riportate anche nel presente articolo, potranno trovare conferma – o smentita – nel Disegno di legge che sarà approvato nel Consiglio dei Ministri che si riunirà il 28 ottobre, a Roma.

Chi potrebbe ricevere la card sanitaria

Secondo le ricostruzioni giornalistiche di autorevoli quotidiani come Il Sole 24 Ore e Il Messaggero, il contributo sarebbe rivolto agli anziani dai 75 anni, con un limite economico ancora da individuare. Non è definito se la selezione avverrà attraverso l’ISEE oppure considerando il reddito personale.

Per un pensionato proveniente da una fabbrica, da un’officina o da un’impresa di installazione, quindi, la precedente occupazione non determinerebbe il diritto all’aiuto. Bisognerà verificare soprattutto età e condizioni economiche previste dal testo finale. Le soglie circolate finora non possono essere considerate requisiti acquisiti. 

Quali spese potrebbero essere pagate

La proposta, sostenuta soprattutto da Forza Italia, punta ad alleggerire i costi delle cure che restano a carico degli anziani.

Tra gli impieghi ipotizzati figurano cure dentistiche, prestazioni oculistiche e acquisto di medicinali particolarmente costosi, con attenzione alle spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale. L’elenco delle prestazioni ammesse dovrà però essere precisato: oggi non si può affermare che qualsiasi visita privata o acquisto in farmacia sarà pagabile con la tessera. 

Un sostegno senza aspettare la dichiarazione dei redditi

L’aspetto centrale sarebbe la possibilità di avere una somma disponibile per affrontare le cure nell’anno stesso, senza attendere il successivo recupero fiscale attraverso la dichiarazione dei redditi.

È questa l’impostazione illustrata da Antonio Tajani: anticipare il sostegno alle persone anziane che devono sostenere determinate spese sanitarie. Restano da chiarire il funzionamento della card e il rapporto con le detrazioni. 

Importi e modalità ancora da definire

I 500 euro rappresentano il massimo ipotizzato, non una somma già garantita a tutti. Le anticipazioni parlano di un contributo compreso tra 300 e 500 euro, con risorse stimate tra 2,5 e 2,8 miliardi.

Per i pensionati metalmeccanici potenzialmente interessati, il prossimo passaggio decisivo sarà verificare il testo della manovra: dovrà chiarire destinatari, spese finanziabili e assegnazione automatica oppure su domanda. 

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Metalmeccanici, 1.000 Euro ai Familiari in Caso di Decesso: Domanda entro 24 Mesi

Quando muore un lavoratore metalmeccanico coperto da E.B.M., alcuni familiari possono richiedere un contributo una tantum di 1.000 euro. La prestazione viene chiamata da E.B.M. “sussidio per premorienza” e riguarda i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2025. Il regolamento non prevede un’età massima del lavoratore deceduto, ma richiede il rispetto delle condizioni contributive stabilite dall’Ente. Il pagamento non è automatico: un familiare deve presentare la domanda entro 24 mesi dalla data del decesso. Chi può chiedere i 1.000 euro La richiesta può essere presentata esclusivamente da uno dei seguenti familiari: coniuge; figlio o figlia; padre o madre; fratello o sorella. E.B.M. riconosce 1.000 euro complessivi. Non spettano quindi 1.000 euro a ogni componente della famiglia e non possono essere presentate più domande per lo stesso lavoratore. Uno solo dei familiari ammessi deve compilare il modulo, indicare il proprio IBAN e sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva richiesta dall’Ente. Il contributo non spetta a tutti i metalmeccanici Il sussidio riguarda i lavoratori delle aziende che applicano integralmente il CCNL Unionmeccanica-Confapi PMI, sottoscritto da Unionmeccanica Confapi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, e che versano regolarmente i contributi a E.B.M. Il contratto applicato si può controllare nella lettera di assunzione o nella busta paga. Quali requisiti contributivi servono L’accoglimento della domanda dipende dalla posizione contributiva presso E.B.M. L’azienda deve risultare in regola con i versamenti relativi ai sei mesi precedenti il decesso. Per il lavoratore deve risultare una contribuzione regolare fino al mese precedente alla morte. Tra i requisiti specifici pubblicati da E.B.M. non compare un limite ISEE. Come si presenta la domanda Il familiare deve inviare la richiesta tramite PEC all’indirizzo [email protected]. Non deve utilizzare l’Area Riservata normalmente prevista per altre prestazioni. Alla PEC bisogna allegare: modulo di richiesta compilato; certificato di morte; certificato che dimostra il rapporto di parentela; documento d’identità del richiedente; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, chiamata lettera di manleva. La documentazione sulla parentela cambia in base al richiedente. Il coniuge deve presentare l’estratto dell’atto di matrimonio; per figli, genitori, fratelli e sorelle servono gli estratti di nascita indicati nel regolamento. Moduli e condizioni sono disponibili nella sezione dedicata alle prestazioni E.B.M.. Come vengono pagati i 1.000 euro Dopo l’approvazione della domanda, E.B.M. versa il contributo direttamente sul conto corrente del familiare richiedente, utilizzando l’IBAN riportato nel modulo. Il sussidio non sostituisce le altre somme eventualmente dovute dopo la cessazione del rapporto. Ultimo stipendio, TFR, ferie non godute, tredicesima e prestazioni previdenziali per i superstiti seguono regole e procedure separate.

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