Sciopero provinciale oggi, 28 maggio, dei metalmeccanici di Lucca dopo il grave infortunio mortale avvenuto ad Altopascio. La mobilitazione è stata proclamata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Lucca e coinvolgerà i lavoratori nell’ultima ora di ogni turno di lavoro.
La decisione arriva dopo l’ennesima tragedia sul lavoro che ha colpito il territorio lucchese. I sindacati parlano di una situazione non più tollerabile e chiedono un cambio di passo immediato sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro.
“La sicurezza deve venire prima del profitto”
Le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici sottolineano che la lotta contro le morti sul lavoro ha bisogno di una mobilitazione immediata e compatta di tutti i lavoratori.
“Non possiamo più tollerare che una persona esca di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non vi faccia ritorno”, affermano Fim, Fiom e Uilm.
Secondo i sindacati, la sicurezza deve diventare una priorità assoluta e non può essere subordinata alle logiche del profitto. Da qui la richiesta di azioni concrete e di una vera cultura della prevenzione.
Il cordoglio di Fiom e Cgil Lucca
Anche Fiom e Cgil di Lucca hanno espresso il loro “più profondo e sentito cordoglio” per la morte del lavoratore coinvolto nell’infortunio ad Altopascio. Il sindacato si è stretto attorno alla famiglia, ai colleghi e ai cari della vittima, sottolineando come nessuna parola possa colmare una perdita così drammatica.
Le dinamiche dell’incidente sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti.
Cosa è successo ad Altopascio?
Ad Altopascio, in provincia di Lucca, il 26 maggio è morto sul lavoro Giacomo Pucci, operaio di 30 anni della Co.Ra Srl di Spianate, azienda metalmeccanica che realizza impianti e componenti destinati all’industria chimica e farmaceutica.
Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore sarebbe rimasto schiacciato da una pressa mentre la stava movimentando con un transpallet all’interno dello stabilimento. I colleghi hanno tentato immediatamente di soccorrerlo e di praticare le manovre di rianimazione insieme ai sanitari del 118, ma per il giovane operaio non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e tecnici della sicurezza sul lavoro. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.


