Il futuro delle pensioni non dipende soltanto dalle riforme. Per Confapi la sfida si gioca soprattutto sulla capacità del Paese di creare nuova occupazione, sostenere gli investimenti e rafforzare il sistema produttivo. È il messaggio lanciato in occasione della presentazione del XXV Rapporto annuale INPS, che ha riportato al centro del dibattito il legame tra crescita economica, mercato del lavoro e sostenibilità della previdenza.
L’associazione evidenzia come il welfare italiano abbia bisogno di una base economica solida per affrontare le sfide dei prossimi anni. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dal calo della natalità, aumentare il numero dei lavoratori e favorire lo sviluppo delle imprese significa rafforzare anche l’equilibrio del sistema pensionistico.
A confermare questo scenario sono anche i dati contenuti nel Rapporto INPS. Nel 2025 i lavoratori assicurati hanno raggiunto quota 27,2 milioni, il livello più alto mai registrato, mentre i contributi sociali hanno toccato 273 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Numeri che testimoniano quanto la crescita dell’occupazione incida direttamente sulla tenuta della previdenza pubblica.
Più lavoro significa pensioni più sicure
Ogni nuovo posto di lavoro contribuisce a rafforzare il sistema contributivo. Le pensioni vengono infatti finanziate attraverso i versamenti effettuati da lavoratori e aziende. Più ampia è la platea degli occupati, maggiore è la capacità di sostenere le prestazioni previdenziali nel tempo.
Il XXV Rapporto INPS evidenzia inoltre un incremento di circa 244 mila lavoratori assicurati rispetto al 2024 e di 1,7 milioni rispetto al periodo precedente alla pandemia, confermando la ripresa del mercato del lavoro e il suo ruolo strategico per la stabilità dei conti previdenziali.
Confapi: la competitività delle imprese resta decisiva
Per l’associazione non può esserci una previdenza solida senza un’economia capace di crescere. Investimenti, produttività e innovazione rappresentano strumenti indispensabili per creare nuova occupazione e consolidare la base contributiva.
La crescita delle piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo italiano, viene indicata come uno degli elementi fondamentali per sostenere sviluppo economico e welfare. Più aziende in grado di investire significano infatti maggiori opportunità occupazionali e un contributo più consistente alla previdenza pubblica.
Metalmeccanica e manifattura protagoniste dello sviluppo
Tra i comparti chiamati a guidare questa crescita c’è anche la metalmeccanica. La manifattura italiana continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia nazionale, grazie alla capacità di innovare, esportare e creare occupazione qualificata.
Per Confapi è fondamentale accompagnare questa evoluzione con politiche che incentivino gli investimenti industriali, favoriscano la formazione continua e sostengano la competitività delle aziende, elementi che incidono positivamente anche sulla solidità del sistema pensionistico.
Lotta al lavoro irregolare e nuove competenze
Un altro passaggio centrale riguarda il contrasto al lavoro sommerso. Ampliare l’occupazione regolare significa recuperare risorse per la previdenza, garantire maggiori tutele ai lavoratori e promuovere una concorrenza più equilibrata tra le imprese.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il tema della trasformazione tecnologica. Digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale stanno cambiando profondamente il mondo del lavoro e richiedono investimenti costanti nella formazione, affinché l’innovazione diventi un’opportunità di crescita per imprese e lavoratori.


