martedì, Ottobre 13, 2026

Rendita INAIL e Stipendio Insieme: Aumento dell’1,4% Pagato a Novembre

L’INAIL ha comunicato la rivalutazione dell’1,4% degli indennizzi per danno biologico, con decorrenza dal 1° luglio 2026.

Le indicazioni sono contenute nella Circolare INAIL n. 37 del 28 agosto 2026, che applica quanto disposto dal Decreto del Ministero del Lavoro n. 98 del 3 agosto 2026.

Per le rendite, gli importi maturati dal 1° luglio saranno corrisposti con il rateo di novembre 2026. Ma per i lavoratori metalmeccanici resta un’altra domanda importante: rendita INAIL e stipendio possono essere ricevuti contemporaneamente?

In linea generale, la risposta è sì. Le due somme hanno funzioni differenti e il ritorno al lavoro non determina automaticamente la perdita della rendita.

Che cos’è la rendita INAIL

La rendita INAIL non è uno stipendio né una pensione di invalidità dell’INPS. Si tratta di una prestazione economica pagata direttamente dall’Istituto quando un infortunio sul lavoro o una malattia professionale provoca una menomazione permanente.

L’importo viene determinato dopo il riconoscimento dell’origine professionale dell’evento e l’accertamento della percentuale di menomazione.

Per gli infortuni avvenuti dal 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate dalla stessa data, la disciplina principale è contenuta nell’articolo 13 del D.Lgs. 38/2000.

Il trattamento cambia in base alla percentuale riconosciuta:

  • sotto il 6% non viene corrisposto alcun indennizzo per il danno biologico;
  • dal 6% al 15% spetta un indennizzo in capitale, pagato in un’unica soluzione;
  • dal 16% al 100% spetta un indennizzo periodico.

La prestazione riconosciuta per una menomazione dal 16% al 100% comprende due componenti:

  • una quota che indennizza il danno biologico;
  • una quota collegata alle conseguenze della menomazione sulla capacità del lavoratore di produrre reddito.

Le somme ricevute non sono soggette a IRPEF. La prestazione può però essere sottoposta a revisione se le condizioni del lavoratore migliorano o peggiorano.

Rendita INAIL e stipendio possono essere ricevuti insieme

Il dipendente che torna al lavoro può continuare a ricevere la rendita INAIL insieme alla normale retribuzione.

La ragione è semplice:

  • lo stipendio remunera il lavoro svolto;
  • la rendita indennizza il danno permanente causato dall’infortunio o dalla malattia professionale.

La normativa non subordina il pagamento della rendita diretta alla cessazione dell’attività lavorativa. Il ritorno in fabbrica, quindi, non determina automaticamente la sospensione della prestazione.

Come già spiegato in un precedente approfondimento di MetalmeccaniciNews.it, rendita e stipendio hanno natura e finalità differenti.

A chi spetta l’aumento dell’1,4%

La rivalutazione dell’1,4% interessa le prestazioni economiche erogate dall’INAIL a titolo di indennizzo del danno biologico derivante da un infortunio sul lavoro o da una malattia professionale.

In particolare, l’aumento si applica:

  • agli indennizzi in capitale per menomazioni comprese tra il 6% e il 15%, liquidati sulla base di provvedimenti emanati dal 1° luglio 2026;
  • alla quota per danno biologico delle rendite riconosciute per menomazioni comprese tra il 16% e il 100%, maturata dal 1° luglio 2026.

Questo significa che non necessariamente l’intero importo della rendita aumenta dell’1,4%. L’adeguamento riguarda esclusivamente la parte destinata a indennizzare il danno biologico e non la quota relativa alle conseguenze patrimoniali della menomazione.

Per i ratei di rendita maturati dal 1° luglio 2026, gli importi rivalutati saranno corrisposti con il pagamento di novembre 2026.

La liquidazione avverrà d’ufficio: il lavoratore non deve presentare una domanda. L’INAIL invierà agli interessati un apposito provvedimento con il nuovo calcolo.

Attenzione all’indennità pagata durante l’assenza

La rendita permanente non deve essere confusa con l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta.

Questa indennità viene riconosciuta quando l’infortunio o la malattia professionale impediscono temporaneamente al dipendente di lavorare. Ha quindi una funzione sostitutiva della retribuzione durante l’assenza.

L’INAIL la corrisponde dal quarto giorno:

  • nella misura del 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno;
  • nella misura del 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

Il datore paga l’intera retribuzione per la giornata dell’infortunio e, salvo condizioni contrattuali più favorevoli, il 60% per i tre giorni successivi. Il CCNL applicato può prevedere integrazioni economiche migliori.

A differenza della rendita per danno permanente, l’indennità temporanea è soggetta a IRPEF.

Il lavoratore può tornare alla stessa mansione?

Ricevere una rendita INAIL non significa essere automaticamente inidonei al lavoro. La possibilità di tornare alla stessa postazione dipende dalle condizioni del lavoratore e, quando prevista, dalla valutazione del medico competente.

Gli articoli 41 e 42 del D.Lgs. 81/2008 stabiliscono che il datore deve applicare le indicazioni del medico competente.

Se il dipendente non è più idoneo alla mansione specifica, l’azienda deve adibirlo, quando possibile, a mansioni equivalenti oppure, in mancanza, a mansioni inferiori, garantendo il trattamento economico corrispondente alle mansioni di provenienza.

Le rendite per gli eventi precedenti al 2000

Per gli infortuni avvenuti e le malattie professionali denunciate prima del 25 luglio 2000 continua ad applicarsi il sistema previsto dal D.P.R. 1124/1965.

In questi casi, la rendita diretta per inabilità permanente riguarda un grado di inabilità compreso tra l’11% e il 100%.

Esistono inoltre prestazioni particolari, come la rendita ai superstiti e la rendita di passaggio per silicosi e asbestosi, che seguono regole specifiche.

Il punto centrale è quindi questo: la rendita INAIL per una menomazione permanente può essere ricevuta insieme allo stipendio. L’aumento dell’1,4% riguarda invece gli importi relativi al danno biologico, decorre dal 1° luglio 2026 e, per i titolari di rendita interessati, sarà corrisposto con il rateo di novembre.

I più letti della settimana

Metalmeccanici, Riscattare la Laurea Può Non Anticipare la Pensione: i Conti da Fare

Un impiegato tecnico o un ingegnere che lavora in...

Metalmeccanici, Bonus Salute 2027 allo Studio: un Aiuto per Dentista e Visite Private

Pagare una cura dal dentista o una visita privata...

Reddito Fino a 15.000 Euro, 2 Bonifici Extra da INPS: Ecco a Chi Spettano

Per gli ex operai metalmeccanici che percepiscono la NASpI,...

Carta Dedicata a Te, Arrivano 500 Euro Anche ai Metalmeccanici: Graduatorie Online in 38 Comuni

La Carta Dedicata a Te 2026-2027 entra nella fase...

Volkswagen, 50mila Posti Tagliati e Contratti Cancellati: Ora a Rischio Anche Stipendi e Bonus

La crisi di Volkswagen entra in una fase ancora...

Topics

Articoli correlati

Categorie popolari