I contributi al Fondo Cometa possono comparire nella busta paga senza essere ancora presenti nella posizione previdenziale del lavoratore. La trattenuta indicata nel cedolino, infatti, non dimostra da sola che l’azienda abbia già completato il versamento.
Prima di parlare di un’irregolarità bisogna però considerare che i versamenti avvengono ogni tre mesi. Il lavoratore deve quindi attendere la relativa scadenza e poi controllare se TFR e contributi sono stati accreditati al Fondo.
Quali somme deve versare il datore
Nella posizione individuale Cometa possono confluire:
- il TFR maturando;
- il contributo trattenuto dalla busta paga;
- il contributo a carico dell’azienda.
Il contributo aziendale spetta quando il lavoratore versa almeno la quota personale minima prevista dalla contrattazione collettiva applicabile.
Il controllo deve riguardare tutte le somme dovute, non soltanto quella trattenuta dallo stipendio.
Quando devono arrivare i contributi
L’azienda versa i contributi al Fondo Cometa con cadenza trimestrale. Il bonifico deve avere valuta per il Fondo entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre interessato.
Le scadenze ufficiali sono:
- 20 aprile per il primo trimestre;
- 20 luglio per il secondo trimestre;
- 20 ottobre per il terzo trimestre;
- 20 gennaio per il quarto trimestre.
Se una somma non compare subito dopo la consegna della busta paga, quindi, non significa necessariamente che il datore non l’abbia versata. Il controllo deve essere effettuato dopo la scadenza del relativo trimestre.
Come controllare i versamenti Cometa
Il lavoratore può accedere all’area riservata del Fondo Cometa e consultare i movimenti registrati nella propria posizione.
Bisogna confrontare gli accrediti con le buste paga dello stesso trimestre, verificando:
- il contributo personale;
- il contributo aziendale;
- il TFR destinato al Fondo;
- il periodo al quale si riferisce ogni versamento.
Cosa può perdere il lavoratore
Se il datore versa in ritardo, il lavoratore mantiene il diritto a ricevere tutti i contributi dovuti. Tuttavia, finché il denaro non arriva a Cometa, il Fondo non può investirlo.
La posizione destinata alla pensione integrativa resta quindi temporaneamente più bassa e non beneficia degli eventuali rendimenti maturati durante il ritardo. Se nel frattempo il valore delle quote aumenta, il versamento tardivo consente di acquistarne un numero inferiore rispetto a quello che sarebbe stato acquistato rispettando la scadenza.
Quando scatta la mora individuale
Per compensare questo possibile danno, Cometa prevede una mora per danno individuale a carico dell’azienda.
La mora scatta quando il ritardo nel versamento, oppure nell’abbinamento tra il bonifico e la distinta contributiva, supera il giorno del ricalcolo mensile della quota.
L’importo viene calcolato direttamente da Cometa sulla base dell’aumento registrato dalle quote del comparto durante il periodo di ritardo. La somma serve quindi a recuperare il valore delle quote che il lavoratore non ha potuto acquistare in tempo.
La mora individuale non scatta per ogni ritardo, ma soltanto quando ricorrono le condizioni previste dal Fondo.
Quando si applica la mora collettiva
Cometa prevede anche una mora per danno collettivo quando il versamento dell’azienda ha una valuta per il Fondo successiva al giorno 20 del mese seguente al trimestre di riferimento.
Questa mora viene calcolata applicando il tasso legale di interesse per il periodo del ritardo. Serve a compensare il danno arrecato al Fondo per la gestione della morosità e non viene accreditata direttamente alla posizione individuale del lavoratore.
Cosa fare se il versamento non risulta
Se la scadenza trimestrale è trascorsa e i contributi non compaiono, il lavoratore può:
- chiedere una verifica all’ufficio del personale;
- inviare una richiesta scritta all’azienda;
- contattare direttamente il Fondo Cometa;
- chiedere assistenza alla rappresentanza sindacale.
Controllare periodicamente la propria posizione consente di individuare subito eventuali ritardi e tutelare TFR, contributi e risparmio destinato alla futura pensione.


