A pochi giorni dalla scadenza del taglio delle accise sui carburanti, fissata per il 6 giugno, resta ancora incerto quale strada sceglierà il governo Meloni per contrastare il caro benzina e gasolio. Nelle scorse settimane aveva ripreso quota l’ipotesi di un bonus da 100 euro da accreditare sulla Carta Dedicata a Te per aiutare le famiglie economicamente più fragili a sostenere le spese di rifornimento.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il contributo sarebbe stato destinato a circa 1,2 milioni di famiglie con almeno tre componenti e un Isee non superiore a 15.000 euro. L’idea prevedeva l’erogazione di un voucher utilizzabile per acquistare benzina o gasolio, con una spesa complessiva di circa 120 milioni di euro.
Una proposta già emersa a marzo
In realtà questa soluzione non rappresenta una novità. Già a marzo 2026, quando il governo approvò il primo decreto per il taglio delle accise, era circolata una proposta simile. All’epoca era stato predisposto anche un emendamento che prevedeva un sostegno diretto ai beneficiari della Carta Dedicata a Te, ma la misura non venne inserita nel testo definitivo.
L’esecutivo preferì invece proseguire con gli sconti generalizzati sui carburanti, poi prorogati più volte nel corso dei mesi successivi.
Secondo Sky TG24 l’ipotesi sarebbe tramontata
Nella giornata del 2 giugno, tuttavia, Sky TG24 ha riferito che l’ipotesi del bonus carburante da 100 euro sarebbe stata accantonata. Al momento non risultano infatti decisioni definitive in favore del contributo diretto alle famiglie.
Questo non significa però che il governo abbia già individuato una soluzione alternativa. L’esecutivo continua infatti a muoversi in un quadro particolarmente complesso, stretto tra i vincoli di bilancio richiesti da Bruxelles e la necessità di sostenere famiglie e imprese alle prese con prezzi energetici ancora elevati.
Tra accise, bonus e precedenti del 2023
Sul tavolo restano diverse opzioni. Da un lato c’è la possibilità di prorogare ancora una volta il taglio delle accise, dall’altro quella di introdurre aiuti selettivi rivolti ai nuclei più vulnerabili.
Una strada che non sarebbe una novità assoluta. Nel corso del 2023 il governo aveva già scelto di utilizzare la Carta Dedicata a Te come strumento per sostenere le famiglie a basso reddito attraverso contributi mirati per le spese essenziali.
Per il momento, però, non è ancora chiaro quale sarà la decisione finale. Le prossime ore saranno decisive per capire se dal 7 giugno scatteranno nuovi aumenti alla pompa oppure se arriverà un nuovo intervento per contenere l’impatto del caro carburanti.


