Per la prima volta nella divisione eolica di Siemens Gamesa in Italia, saranno direttamente le lavoratrici e i lavoratori a decidere il futuro della contrattazione aziendale. Dopo mesi di assemblee, confronto e partecipazione, il Coordinamento nazionale delle RSU ha approvato all’unanimità l’ipotesi di piattaforma per il primo contratto integrativo aziendale. Dal 13 luglio al 18 settembre la parola passerà ai dipendenti, chiamati a esprimersi con il voto segreto. Se la piattaforma sarà approvata, si aprirà ufficialmente la trattativa con l’azienda.
Non è un passaggio che riguarda soltanto le relazioni sindacali, ma un momento che potrebbe incidere concretamente sulla vita lavorativa di centinaia di dipendenti. Il contratto integrativo, infatti, può rappresentare uno strumento fondamentale per migliorare salario, welfare, organizzazione del lavoro, formazione, sicurezza e valorizzazione delle professionalità, adattando gli strumenti previsti dal CCNL Metalmeccanici alle esigenze specifiche dell’azienda.
Perché il contratto integrativo è così importante
Molti metalmeccanici conoscono il Contratto Collettivo Nazionale, ma è spesso la contrattazione di secondo livello a fare la differenza nella quotidianità lavorativa.
Il CCNL Metalmeccanici garantisce i diritti economici e normativi comuni a tutti i lavoratori del settore. Il contratto integrativo aziendale, invece, consente di negoziare misure aggiuntive che rispondono alle esigenze della singola realtà produttiva.
Attraverso la contrattazione aziendale possono essere definiti premi di risultato, welfare, percorsi di formazione, organizzazione degli orari, conciliazione tra vita privata e lavoro, valorizzazione delle competenze e ulteriori strumenti per migliorare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per questo motivo il voto delle prossime settimane assume un’importanza particolare: significa scegliere il mandato con cui le rappresentanze sindacali si presenteranno al tavolo di confronto con la Direzione aziendale.
Una piattaforma costruita partendo dalle assemblee
L’ipotesi di piattaforma nasce da un percorso di ascolto che ha coinvolto direttamente lavoratrici e lavoratori.
Negli ultimi mesi il Coordinamento nazionale delle RSU ha promosso assemblee nei diversi siti italiani della divisione eolica di Siemens Gamesa, raccogliendo proposte, osservazioni e priorità da inserire nella piattaforma rivendicativa.
Secondo quanto comunicato dalla FIOM, il confronto ha registrato un’ampia partecipazione di tecnici e impiegati, confermando la volontà dei dipendenti di essere protagonisti della costruzione del primo contratto integrativo aziendale.
Al termine di questo percorso il Coordinamento nazionale ha approvato all’unanimità la piattaforma che ora sarà sottoposta al voto di tutti i lavoratori.
Dal 13 luglio al 18 settembre la decisione passa ai lavoratori
La fase che si apre rappresenta il momento più importante dell’intero percorso.
Dal 13 luglio al 18 settembre saranno organizzate assemblee in tutte le sedi italiane durante le quali la piattaforma verrà illustrata e discussa con i dipendenti.
Al termine delle consultazioni saranno proprio le lavoratrici e i lavoratori, attraverso il voto segreto, a decidere se conferire alle RSU e alla FIOM il mandato definitivo per aprire la trattativa con Siemens Gamesa.
Una partecipazione ampia rafforzerebbe il peso della delegazione sindacale nella successiva fase negoziale.
Tutto è iniziato con l’elezione delle RSU
L’attuale percorso affonda le proprie radici nelle elezioni delle RSU e degli RLS svoltesi alla fine del 2025, quando la divisione eolica di Siemens Gamesa ha eletto per la prima volta le proprie rappresentanze sindacali in tutti i siti italiani.
La partecipazione registrata in quell’occasione aveva già evidenziato la volontà di costruire un sistema di relazioni industriali più strutturato e maggiormente partecipato.
Da quel mandato è nato il lavoro che oggi porta alla presentazione della prima piattaforma rivendicativa destinata a diventare la base del futuro contratto integrativo aziendale.
Cosa potrebbe cambiare con il primo accordo aziendale
L’eventuale firma del contratto integrativo non rappresenterebbe soltanto un nuovo accordo tra azienda e sindacato.
Significherebbe costruire regole condivise su aspetti che incidono direttamente sulla qualità del lavoro e sull’organizzazione aziendale.
Tra i principali temi che normalmente trovano spazio nella contrattazione di secondo livello figurano:
- premi di risultato e riconoscimenti economici;
- welfare aziendale;
- percorsi di formazione e crescita professionale;
- organizzazione del lavoro e degli orari;
- salute e sicurezza;
- valorizzazione delle competenze;
- strumenti per favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata.
I contenuti definitivi saranno il risultato del confronto tra azienda e organizzazioni sindacali una volta concluso il percorso di approvazione della piattaforma.


